Professore ucciso in auto a Tarquinia: fermato un uomo di 70 anni

Professore ucciso in auto, dalle indagini le prime novità. Per il suo omicidio è stato fermato un 70enne sospetto

C’è un fermo per l’omicidio di Dario Angeletti, il professore universitario trovato morto martedì 7 dicembre nella sua automobile. Si tratta di un sospettato di 70 anni che, in quanto colto da malore dopo il fermo, è stato trasferito all’ospedale Belcolle di Viterbo.

Dario Angeletti e il ritrovamento del corpo

Il corpo del professore ucciso in auto è stato rinvenuto all’interno della sua auto, seduto al posto del guidatore, con una ferita compatibile con il proiettile di un’arma da fuoco.

Sul caso stanno indagando i carabinieri del Comando provinciale di Viterbo e i militari di Tarquinia ma il cerchio intorno al sospettato ha cominciato a stringersi già ieri. Visionati i fotogrammi rilevati dall’impianto di videosorveglianza, infatti, la vicenda sarebbe diventata un pochino più chiara. Le telecamere inquadrano l’area di sosta dove è stata trovata la vettura del docente ma avrebbero immortalato anche una seconda auto.

Professore ucciso in auto: le indagini

Sono poi in corso gli interrogatori di conoscenti, familiari e anche eventuali testimoni e l’abitazione del 70enne sotto accusa è stata sequestrata. L’appartamento si trova nella frazione di San Martino al Cimino. È probabile che il docente sarebbe stato attirato in trappola con la scusa di un appuntamento.

Chi è Dario Angeletti

Dario Angeletti, professore dell’Università della Tuscia e biologo marino, era sposato e aveva due figli. È stato ucciso, probabilmente per motivi legati a relazioni personali, nel pomeriggio del 7 dicembre.

Il suo corpo è stato ritrovato nel posteggio adiacente le Saline di Tarquinia (provincia di Viterbo) e a dare l’allarme è stato un passante. Dario aveva 50 anni e la

Dario Angeletti era docente in Ecologia presso il Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche all’Università Tuscia di Viterbo. Angeletti, 50 anni, era sposato con due figli, stimato docente e conosciuto a Tarquinia e l’Università della Tuscia, sconvolta dall’accaduto, ha lasciato un messaggio di cordoglio