Parigi 2024, mascotte delle Olimpiadi presentata ed è subito polemica: ecco i motivi

Parigi 2024, mascotte delle Olimpiadi nelle polemiche. In Francia ci sono diversi punti non chiari e che sono in discussione in queste ore.

Parigi 2024, mascotte delle Olimpiadi è stata presentata e immediatamente ha scatenato le polemiche su diversi punti. Molti utenti si sono scatenati soprattutto sul scelta della forma dei due personaggi ma anche riguardo la produzione.

Parigi 2024, mascotte delle Olimpiadi presentata

Lunedì 14 novembre, sono state presentate Phryge Olimpica e Phryge Paralimpica, le mascotte dei prossimi Giochi Olimpici, in programma a Parigi nel 2024. “Abbiamo scelto un ideale piuttosto che un animale”, ha dichiarato il presidente di Parigi 2024, Tony Estanguet.

I due personaggi scelti sono di colore rosso, con coccarda tricolore blu, bianca e rossa, e hanno la forma del berretto frigio simbolo della Rivoluzione del 1789 e della Repubblica francese.

Subito polemica: ecco i motivi

L’opinione pubblica si è subito scatenata: molti hanno fatto riferimento a un clitoride: “Forse c’erano solo degli uomini tra chi ha deciso il disegno“, oppure anche l’ironico e graffiante “Scegliendo un clitoride come mascotte delle Olimpiadi gli uomini potranno finalmente trovarlo”.

Il presidente di Parigi 2024 Tony Estanguet ha spiegato le motivazioni  mettendo a tacere le polemiche scatenatesi sul web: “Abbiamo scelto un ideale piuttosto che un animale. Il berretto frigio è un simbolo molto forte della repubblica. Per i francesi è un oggetto molto popolare, un simbolo di libertà: rappresenterà le mascotte di tutto il mondo”, mentre la brand director Julie Matikhine  che ha effettivamente scelto il design bolla come frivola l’accusa di maschilismo sottolineando che “la forma del frigo esiste da migliaia di anni”.

Polemiche sono sorte anche sulla produzione fuori Francia dei giocattoli, che sono stati realizzati in gran parte in Cina. “Quasi tutta l’industria dei giocattoli francesi è delocalizzata in Asia”, hanno risposto dal comitato olimpico. Sul tema è intervenuto anche il ministro della Transizione ecologica Christophe Béchu che ha definito “un problema” la produzione in Cina. “Spero che ci siano ancora dei mesi prima delle Olimpiadi per correggere il tiro”, ha spiegato a FranceInfo.

 

LEGGI ANCHE: I Maneskin candidati ai Grammy dopo la delusione Mtv Music: ecco in quale categoria