Paragone contro Draghi, cosa ha detto: “Altro che salvatore della patria”

Il senatore Gianluigi Paragone ha apertamente criticato il premier Mario Draghi: cosa ha detto a Controcorrente e dopo il discorso al Senato.

Gianluigi Paragone si scaglia contro Mario Draghi: che cosa ha detto? Il senatore e leader di Italexit ha aspramente criticato il Premier prima del suo discorso alle Camere: “Altro che salvatore della patria, è il primo che non sa cosa fare”.

Paragone critica Draghi, che cosa ha detto: “Non è il salvatore della patria”

Il senatore Gianluigi Paragone, leader e fondatore del partito anti-Euro Italexit, ha speso parole molto dure contro il Presidente del Consiglio Mario Draghi, poche ore prima del suo discorso al Senato di oggi.

Il politico era ospite di Veronica Gentili negli studi di Controcorrente, su Rete 4, dove ha criticato apertamente l’operato del Premier: “Andiamo incontro al suicidio perfetto del Paese. Tutti parlano di Draghi come salvatore della patria ma perché poi è il primo che non riesce a dare una road map di uscita? Almeno salviamo la dignità e la faccia. Altrimenti a me sembra che lui stia lavorando per salvare la sua di faccia”.

Paragone dopo il discorso: “Il centrodestra è tiepido, il discorso non ha scaldato gli animi”

L’aperta opposizione tra Paragone e Draghi si è manifestata anche durante il discorso di oggi al Senato. Il leader di Italexit ha assunto un ruolo da vero e proprio disturbatore durante le comunicazioni fiduciarie del Premier, facendo diversi commenti irriverenti ad alta voce. A fine discorso Draghi ha affermato che gli italiani chiedono di continuare con le riforme, affermazione a cui alcuni affiliati del M5S hanno risposto con sarcasmo: “Quali italiani?”. Tante critiche anche dai banchi di Fratelli d’Italia, tra cui soprattutto quelle di Ignazio La Russa.

Dopo il discorso, Paragone ha commentato le parole del Premier in un’intervista a Radio Radicale: “Io non ho visto scaldarsi gli animi delle file del centrodestra al termine dell’appello finale del Presidente del Consiglio. La Lega è rimasta abbastanza tiepida. Non mi è sembrato un grande discorso capace di riprendere e tessere nuovamente lo spirito di una maggioranza larga. È un discorso che dovrebbe prevedere non solo gli ultimi mesi della legislatura.

Se crede di riuscire a chiudere tutto quello che ha detto in pochi mesi auguri a Draghi. Il prezzo lo pagheranno gli italiani.”.