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Ottilie Von Faber-Castell, storia vera: chi era

La storia vera di Ottilie Von Faber-Castell è una storia ricca di battaglie per il proprio l'amore e per la sua azienda

La vita Ottilie Von Faber-Castell è stata raccontata attraverso una miniserie in onda su Rai 3. Si tratta di una figura che, in anni in cui le donne erano ancora relegate ai margini, è riuscita a manifestare la propria indipendenza lavorativa. 

Ottilie Von Faber-Castell: storia vera

L’ingresso in azienda

Quella di Ottilie Von Faber-Castell è una storia vera che è stata raccontata attraverso una miniserie in onda sulla Rai. Ottilie è una imprenditrice e baronessa tedesca la quale, per mancanza di eredi maschi, si è trovata erede della dinastia Faber-Castell (l’azienda produttrice di matite).

Il padre di Ottilie, Wilhelm von Faber, morì infatti di infarto all’età di 42 anni lasciando la sua azienda di matite nelle mani della sua famiglia. Per via di questo lutto imprevisto Lothar, il nonno, si trovò davanti ad una complicata decisione: quale persona sarebbe stata in grado di gestire il futuro dell’azienda? La sua scelta ricadde sulla nipote Ottilie che quindi, nel 1896, iniziò a muovere i primi passi all’interno all’interno dell’impresa familiare e cercò di approcciarsi ai meccanismi imprenditoriali stanno vicino ad alcuni operai di fiducia.

Nel testamento del nonno, inoltre, era manifestata la volontà che la società avrebbe dovuto mantenere per sempre il nome “Faber”.

Ottilie e l’orgoglio di essere donna

Quella di Ottilie è stata una vita piena di battaglie che, in un certo senso, hanno anticipato un’epoca. In un mondo ancora molto maschilista, infatti, ha saputo destreggiarsi al meglio riuscendo a imporsi come figura industriale autorevole. La denominazione Faber-Castell (con l’aggiunta di Faber) arrivò solo nel 1898 quando la baronessa Ottilie von Faber si innamora e sposa il conte Alexander zu Castell-Rüdenhausen.

Contesa da due uomini, il barone Philipp Von Brand e il conte Alexander Von Castell, Ottilie finirà per sposare Castell (interessato più che altro al suo denaro) per non disattendere le aspettative della nonna Ottilia. Nel corso della sua vita lotterà per affermare la propria indipendenza e il suo essere donna. 

Proprio a questa unione, quindi, si deve il nome aziendale che conosciamo oggi Faber-Castell e nell’azienda il marito ricoprì un ruolo manageriale.

La scossa della prima Guerra mondiale

Durante la prima guerra mondiale però, che sconvolse anche la Germania tra il 1914-1918, molte cose cambiarono. Il conte Alexander e marito di Ottilie, con lo scoppio della guerra, dovette trasferirsi in Belgio e i due rimasero lontani per lungo tempo. I lunghi periodi di separazione misero a dura prova la relazione e fecero comprendere ad Ottilia che era assieme con l’uomo sbagliato.

Decisa a stare con Philipp von Brand zu Neidstein, dunque, chiese ad Alexander di divorziare perché voleva “essere felice con lui” .Alexander accettò la sua richiesta di divorziare e Ottilia iniziò una nuova vita. Presa questa decisione lasciò il castello e l’azienda ad Alexander e passò la sua quota della fondazione di famiglia al figlio Roland. Nel 1918 i due innamorati si sposarono e andarono a vivere nel castello a Neidstein vicino a Etzelwand in Oberpfalz.

L’azienda Faber-Castell oggi

Il gruppo Faber-Castell, ancora oggi grande produttore di matite, conta più di 7 mila dipendenti e vende i suoi materiali in più di cento Paesi nel mondo. Ogni anno Faber-Castell produce due miliardi di matite in 120 diverse tonalità di colore.