Omofobia, bifobia, transfobia: significato e perché il 17 maggio è la Giornata internazionale

Omofobia, bifobia, transfobia: quali sono i significati e per quali motivi è stato scelto il 17 maggio come Giornata internazionale.

Omofobia, bifobia, transfobia: ecco quali sono i significati e perché è stata proclamata il 17 maggio la Giornata internazionale. Le istituzioni, ormai, vanno verso sempre di più l’inclusione.

Omofobia, bifobia, transfobia: significato

  • Omofobia è un termine con il quale si indica l’avversione e il pregiudizio nei confronti delle persone omosessuali. Letteralmente significherebbe paura dello stesso (omo in greco vuol dire uguale) però nel neologismo creato dai Weinberg omo fa riferimento all’omosessualità mentre fobia più che paura viene preso nel significa di avversione e discriminazione.
  • Bifobia forma di avversione, di discriminazione nei confronti delle persone bisessuali.
  • Transfobia forma di avversione, di discriminazione nei confronti delle persone trans.

Perché il 17 maggio è la Giornata internazionale

Il 17 maggio è la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. La data scelta non è a caso, il 17 maggio, infatti, è considerato un giorno storico per tutta la comunità LGBTI. Nello specifico il 17 maggio 1990, giorno in cui l’Organizzazione mondiale della sanità, l’Oms, rimosse l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie.

Questa giornata è stata voluta dal Parlamento Europeo il 26/04/07. Inoltre, in Italia è nata anche RE.A.DY che come si legge sul sito “è la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, anche in chiave intersezionale con gli altri fattori di discriminazione – sesso, disabilità, origine etnica, orientamento religioso, età – riconosciuti dalla Costituzione, dal diritto comunitario e internazionale”.

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