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Olimpiadi Tokyo, Alex Schwazer difende Jacobs dalle insinuazioni di doping: “Storie messe in giro da invidiosi”

Alex Schwazer difende il campione olimpico Marcell Jacobs dalle insinuazioni di doping arrivate dalla stampa estera

Alex Schwazer difende Jacobs dalle insinuazioni di doping promosse dalla stampa estera. Al campione olimpico Marcell Jacobs sono arrivate accuse assurde da alcuni quotidiani degli Stati Uniti e dell’Inghilterra: Washington Post e Times accusano Jacobs (indirettamente) di doping, il Mirror invece parla di finale di sconosciuti da cercare su Google.

Alex Schwazer difende Jacobs dalle accuse: “Storie messe in giro da invidiosi”

Alex Schwazer era stato l’ultimo atleta azzurro a vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi nell’atletica. L’ex campione azzurro si impose nella 50 km di marcia a Pechino 2008.

Schwazer ha voluto dire la sua sulle insinuazioni della stampa estera su Marcell Jacobs.

Quando uno va forte escono sempre queste storie messe in giro da parte di alcuni invidiosi. Sembra che quasi ci si debba scusare di essere andato così veloce. Queste accuse velate che ho letto sono molto tristi, ma per fortuna lasciano il tempo che trovano“, ha commentato infatti Schwazer. Il quale ha aggiunto che “Marcell ha scritto la storia dello sport italiano, si deve godere il momento. Ha fatto qualcosa di incredibile e gli faccio tanti complimenti. La sua gioia non deve essere minimamente turbata da accuse sterili di invidiosi“

Alex Schwazer e la sua esperienza con la “questione doping”

Il marciatore altoatesino Alex Schwazer era stato squalificato per doping prima dei Giochi di Londra 2012 e poi successivamente prima di Rio 2016. Nella seconda occasione Schwazer si è sempre dichiarato innocente e vittima di un complotto, versione confermata da una sentenza del tribunale di Bolzano che lo ha assolto dall’accusa di doping. 

La replica di Marcell Jacobs

Dopo giorni di silenzio, anche Marcell Jacobs replica alle insinuazioni di doping ventilate da alcuni giornali. “Non mi toccano – ha commentato al Corriere della Seranon ho nemmeno voglia di rispondere per non dare troppa importanza. Sono arrivato fin qui con i sacrifici, il lavoro, le delusioni. Lo so io, lo sa il mio gruppo di lavoro, lo sanno tutti. Le critiche me le lascio scivolare addosso”.