Live

Molotov davanti la sede della Cgil a Jesi. Incendio spento da un passante

Molotov Cgil Jesi: allarme scattato nella mattinata di mercoledì 14 ottobre. Per fortuna un passante si è accorto spegnendo subito l'ordigno

Molotov alla Cgil di Jesi: una bomba molotov nella mattinata del 14 ottobre è stata ritrovata davanti alla sede del sindacato. L’allarme è scattato grazie a un passante che ha anche provveduto a spegnerla subito.

Molotov davanti la sede della Cgil a Jesi

Mercoledì 14 ottobre, ore 8.30, una bomba molotov è stata ritrovata davanti alla sede della Cgil di Jesi. La bottiglia incendiaria era appoggiata a terra in un angolo all’esterno del cancello della sede di via Colocci. Aveva iniziato a bruciare parte del muro prima che un passante intervenisse.

Sul posto gli agenti del Commissariato e la Polizia Scientifica, molotov naturalmente sequestrata e portata via

Sono arrivati anche i primi commenti di reazione: “Siamo preoccupati per il grave gesto intimidatorio – dichiarano Daniela Barbaresi, Segretaria generale Cgil Marche e Marco Bastianelli, segretario generale Cgil Ancona – ;  la Cgil ha già sporto denuncia contro ignoti. Intanto,  si ribadisce che il sindacato non si farà intimidire e, anzi, invitiamo lavoratori, pensionati e cittadini a partecipare alla manifestazione di sabato a Roma”.

Messaggio di solidarietà alla Cgil di Jesi anche dall’Anpi provinciale di Ancona: “Esprimiamo piena solidarietà alla Cgil di Jesi e a tutta la Cgil già colpita dal l’assalto squadrista e fascista. Ribadiamo la necessità che vengano immediatamente sciolte, tutte le organizzazioni che si rifanno al fascismo che è, se ancora non fosse chiaro, un crimine. La prima grande risposta unitaria sarà data dalla partecipazione popolare alla manifestazione di sabato a Roma e da tutte le iniziative unitarie che saranno promosse dalla rete democratica e antifascista Uniamoci per salvare l’Italia”.

Su facebook solidarietà anche da parte del Comune di Jesi:

“Solidarietà e vicinanza alla Cgil di Jesi. Il vile attacco alla sede della CGIL di Jesi, tramite un ordigno incendiario, è un fatto gravissimo ed inaudito, figlio del clima di odio che si è tornato a respirare in questo paese. La delegittimazione violenta di presidi di democrazia e diritti come le sedi dei sindacati ci riporta a periodi bui della nostra storia a cui qualcuno ancora inneggia nostalgicamente, anche in una città profondamente antifascista come Jesi. Chi attacca il sindacato attacca la democrazia e quindi attacca tutti e tutte noi! Questo è il momento di scegliere da che parte stare, non sono più ammessi tentennamenti o ambiguità. Noi abbiamo scelto: con la CGIL, con la democrazia e con gli antifascisti e le antifasciste. Anche per questo, anche per dimostrare concretamente il nostro sostegno a tutta la CGIL di Jesi, sabato saremo in piazza San Giovanni a Roma”.

L’incendio spento da un passante

A lanciare l’allarme sarebbe stato un residente che, passeggiando, si è accorto dell’ordigno fumante che aveva iniziato a bruciare il muro. Lui stesso ha spento immediatamente la molotov. Sul posto gli agenti della Digos e la Polizia Scientifica. L’ordigno è stato sequestrato dagli agenti. Per fortuna non si sono verificati danni a persone e cose.