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Milano, movida nel mirino dei comitati di quartiere: Sala vieta i dehors dopo la mezzanotte

Milano, movida

Milano, movida al centro di discussioni dei tanti cittadini che sono stanchi di schiamazzi e disordini fino a tarda notte. I comitati di quartiere denunciano la situazione e hanno chiesto un confronto con il sindaco Sala.

Milano, movida nel mirino dei comitati di quartiere

A Milano la questione movida è al centro delle polemiche e discussioni, sollevate dai comitati di quartiere.“C’è ormai una giurisprudenza molto bene avviata e chiara su questo tema – ha spiegato Elena Montafia portavoce del comitato Lazzaretto -, a cui noi facciamo molto affidamento per vedere tutelati i nostri diritti”.

“Il tema dehors è molto critico perché li hanno messi dove non avrebbero dovuti metterli e hanno fagocitato tutto lo spazio sociale delle nostre strade – ha proseguito Montafia -. Non si può parlare di dehors in assoluto perché dove ci sono condizioni perché ci sia in orari compatibili con la vita delle persone vanno bene, ma dove sono una violenza fatta alle persone che non camminano e non riescono a entrare in casa, allora non vanno bene. Parliamo di vie dove fino alle 2 di notte c’è il delirio”.

“Chiediamo un tavolo in cui ci si sieda a discutere con commercianti, Confcommercio e cittadini – ha concluso -. Poi delle misure urgenti a contenimento di questo delirio, decideranno gli esperti quali sono ma già eliminare i dehors dove non ci sono le condizioni sarebbe un passo avanti. E poi un accordo con i gestori perché non vogliamo una città chiusa alle 22 di sera, ma un patto coi gestori per cui i clienti li tengono dentro al locale e chi deve intervenga per chi crea problemi fuori”.

Sala vieta i dehors dopo la mezzanotte

“In questi ultimi anni – ha detto Sala – abbiamo permesso troppa libertà per bar ed esercizi. Il regolamento di occupazione del suolo pubblico per gli esercizi commerciali è stato un po’ lacunoso”. “Non è possibile che, in una città, ci siano così tanti bar che portano a un rumore eccessivo”. La soluzione che verrà percorsa sembra essere quella di ridurre gli orari: “Credo che dopo la mezzanotte l’uso dei plateatici debba essere vietato nelle realtà più complesse”, ha detto portando poi, come esempio, una situazione a lui vicina. “Faccio un esempio vicino a casa mia, nella zona di Porta Venezia, via Melzo e via Lecco”.

 

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