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Lele Adani: stipendio, carriera, famiglia… Che cosa sappiamo di lui?

Daniele Adani, detto Lele, è un ex calciatore italiano. Ha giocato fino al 2011 nel ruolo di difensore ed è oggi noto come opinionista

Daniele Adani, detto Lele, è un ex calciatore italiano. Ha giocato fino al 2011 nel ruolo di difensore ed è oggi piuttosto noto come opinionista e telecronista di partite dello sport che meglio conosce.

Lele Adani carriera

Lele Adani giocatore

Lele Adani nasce a Correggio (RE), il 10 luglio 1974. Dopo l’iniziazione calcistica nella Sammartinese, squadra del Paese ove risiedeva da piccolo, San Martino in Rio, entra nelle giovanili del Modena. Nel 1994 passa alla Lazio dove non giocherà mai.

L’esordio in Serie A avviene nella stagione 1994-1995, quando vestiva la divisa del Brescia. Chiuderà quella stagione con 30 presenze e una poco piacevole retrocessione. Da questo brutto finale di campionato, però, Lele Adani uscirà molto bene, diventando un punto fermo della squadra per 4 stagioni, fino al 1998, quando – rientrato nella massima serie – il Brescia vedrà anche la prima rete in A di Lele Adani durante una sfida in casa contro l’Empoli. Le rondinelle retrocederanno nuovamente e il difensore disputerà con loro il campionato cadetto 1998-1999 prima di essere ceduto alla Fiorentina.

Il calciatore resterà tre anni con i toscani, vincendo una Coppa Italia (2000-2001) e debuttando in Champions League. Nel 2002 arriverà il fallimento della società, la quale – rifondata con il nome Florentia Viola – dovrà ripartire dal campionato amatoriale prima di poter tornare sul proscenio che le spetta. In quello stesso anno, Lele Adani si trasferirà all’Inter, restandovi fino al 2004. La sua carriera a Milano si ricorda per l’episodio della semifinale di ritorno nella Coppa Italia 2003 – 2004, persa ai rigori dall’Inter contro la Juventus. In tale occasione il difensore segnò il gol del momentaneo 2 a 2, dedicandolo a un 15enne tifoso dell’Inter residente in provincia di Brescia che era scomparso da circa una settimana. Il giovane era fuggito a Genova ma, dopo aver assistito alla dedica del calciatore, rientrerà prontamente a casa.

Al termine della sua esperienza in nerazzurro, Lele Adani ripasserà da Brescia prima di giocare ad Ascoli ed Empoli. Chiuderà la carriera proprio dove l’aveva iniziata, alla Sammartinese. Il calciatore può contare 14 presenze con la maglia azzurra della Nazionale.

Lele Adani allenatore

Dopo il ritiro, Lele Adani è per qualche mese il secondo di Silvio Baldiniallenatore del Vicenza. Nel novembre 2014, Roberto Mancini gli offrirà la possibilità di fare il suo vice all’Inter ma Adani rifiuterà, preferendo proseguire la propria carriera a Sky.

Commentatore e opinionista

Nel 2010, Lele Adani – grande tifoso del River Plate – comincerà a seguire il campionato argentino e la Copa Libertadores per Sportitalia. Nel 2012 passerà a Sky Sport, commentando il campionato italiano di Serie A, il torneo mondiale e quello europeo come telecronista e opinionista durante gli approfondimenti in studio.

Recentemente è diventato ospite fisso di Bobo TV, il canale di Christian Vieri su Twitch dove, assieme a Nicola VentolaAntonio Cassano e lo stesso Vieri vengono commentati i turni di campionato e affrontati temi di sport e lifestyle in tono schietto e giovanile.

Lele Adani reclutato per Fifa22

Alla fine, dopo un tira e molla continuo e voci continue tra Sky e Dazn, il nodo è stato sciolto. Lele Adani, ormai è ufficiale, sarà la nuova voce di Fifa22.  L’ufficialità è arrivata dalla EA Sports che rimarcato le motivazioni per le quali l’ex telecronista Sky è stato scelto per questa nuova avventura: “Adani è stato selezionato per questo ruolo in base all’esperienza e alla conoscenza sul campo di gioco, e al suo stile di commentatore energico e coinvolgente”. sottolineando anche che: “Adani offrirà la sua esperienza sia come calciatore professionista, sia come commentatore televisivo. Lo stile inconfondibile di Adani, che enfatizza le prodezze dei giocatori e presta particolare attenzione alle dinamiche di campo, è una scelta naturale”. Ad affiancarlo in questa avventura ci sarà Pierluigi Pardo con cui Adani si dice pronto “a commentare il gioco più bello del mondo”.

Lele Adani, vita privata

Questo capitolo della vita di Lele Adani è piuttosto nebuloso. Ciò si deve ad una scelta precisa dell’ex difensore, il quale difende strenuamente la propria privacy

Si sa che il padre era un artigiano, falegname a San Martino in Rio e che la madre lavorasse in una tipografia nello stesso Paese. Noto è il fratello di Daniele, Simone, anch’egli ex calciatore, che ora è dirigente calcistico.

Per quanto riguarda la sua situazione sentimentale, qui si fa davvero buio pesto. Chi provasse a indagare i profili Twitter o Instagram di Lele Adani troverebbe solo riferimenti al calcio, suo lavoro e passione, senza mai nulla di personale. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, affermò come gli capitasse di trascurare qualcuno a causa del calcio.

“CHI È O SARÀ AL MIO FIANCO SA CHE LA MIA NATURA È NEL CALCIO MA GLI AFFETTI NON LI PERDO E HO IMPARATO COME RECUPERARLI. IN GENERALE PERÒ DI PERSONE NE HO ACQUISITE GRAZIE AL CALCIO, PERCHÉ LA GENTE SENTE LA LEALTÀ DI QUELLO CHE RACCONTO.” “CHI È O SARÀ AL MIO FIANCO SA CHE LA MIA NATURA È NEL CALCIO MA GLI AFFETTI NON LI PERDO E HO IMPARATO COME RECUPERARLI. IN GENERALE PERÒ DI PERSONE NE HO ACQUISITE GRAZIE AL CALCIO, PERCHÉ LA GENTE SENTE LA LEALTÀ DI QUELLO CHE RACCONTO.”

Non sono dunque più noti di così i suoi legami affettivi e non si sa neppure dove viva.

Il patrimonio di Lele Adani

Da una persona così riservata non possiamo attenderci di venire a conoscenza del patrimonio però, per completezza d’informazione, possiamo provare a fare alcune stime e ragionamenti.

Lele Adani è stato per anni un calciatore di Serie A, in un periodo ove forse non c’erano i paperoni di oggi ma, sicuramente, ogni calciatore professionista viveva già di un ottimo ingaggio

Al termine della sua carriera sui campi, l’ex difensore si è spostato dietro un microfono e ora può godere di un ottimo contratto con Sky Sport. Parliamo di cifre che si aggirerebbero intorno ai 600mila euro netti che ci fanno immaginare le ragioni per le quali Lele Adani abbia preferito restare alla pay tv piuttosto che accomodarsi in panchina accanto a Roberto Mancini, quando ne ha avuta l’opportunità.

Un personaggio divisivo

Quando Lele Adani esordì, per così dire, come telecronista, fu apprezzato e ammirato da molti. Si trattava di una persona enormemente competente sul calcio, profondo conoscitore della tattica e di mondi come il calcio sudamericano e la piccola in casa UEFA, l’Europa League. Gli appassionati di calcio italiani pensarono di aver finalmente trovato qualcuno in grado di parlare del calcio moderno e alzare il livello, tendenzialmente piuttosto basso, delle telecronache nel nostro Paese – le quali spesso ricordano più una chiacchierata al Bar dello Sport che un’analisi obiettiva di una manifestazione sportiva.

Poi però molto è cambiato. Forse forte di un primo riconoscimento trionfale, l’ex calciatore, secondo molti spettatori, ha finito per cominciare a dimostrare una boria e una verve ingombranti, quasi fastidiose per l’ascoltatore. Dalle polemiche con allenatori di Serie A (famosa la lite con Massimiliano Allegri) alla retorica sempre più prepotente nei suoi commenti, Adani oggi è accusato di sembrare più interessato a essere protagonista e a parlarsi addosso che a informare su cosa stia avvenendo in campo. Secondo molti, questo è un gran peccato perché parliamo davvero di un intenditore di questo sport che potrebbe tenere alto il livello del giornalismo sportivo in Italia.