Ischia, per la frana continuano le ricerche: il numero delle vittime e dei dispersi. Dichiarato lo stato di emergenza

Ischia, per la frana le ricerche dei soccorsi continuano per recuperare gli ultimi dispersi. Inanto, il governo interviene.

Ischia, per la frana le ricerche continuano e si cercano gli ultimi dispersi. Intanto, si hanno sempre più notizie sulle vittime accertate. Il Governo si è messo stanziando i primi fondi per aiutare l’Isola.

Ischia, per la frana continuano le ricerche: il numero delle vittime e dei dispersi

Ad Ischia le ricerche non sono finite e continuano senza sosta. Il numero delle vittime è salito ad otto mentre i dispersi ancora sono quattro. Inoltre, cresce il numero degli sfollati: se ne contano circa 230. E’ il dato riferito dal prefetto di Napoli, Claudio Palomba.

Le vittime accertate della frana a Casamicciola sono: Eleonora Sirabella, 31 anni; i fratelli Francesco Monti (classe 2011) e Maria Teresa Monti (2016) appartenenti al nucleo familiare di cui risultano ancora dispersi i genitori e un altro figlio. Tra le vittime anche la famiglia composta da Maurizio Scotto di Minico (classe 1990) Giovanna Mazzella (classe 1992) e GiovanGiuseppe Scotto Di Minico, che è il neonato di 22 giorni ritrovato dai vigili del fuoco. Ritrovato anche il corpo di Nikolinka Gancheva Blangova, di nazionalità bulgara, 58enne.

Dichiarato lo stato di emergenza

Per ciò che è successo a Ischia è stato dichiarato lo stato di emergenza. “Con il Consiglio dei ministri di questa mattina il Governo ha dato risposta immediata per Ischia dichiarando lo stato di emergenza e disponendo un primo stanziamento di 2 milioni di euro. Alla popolazione rinnovo vicinanza ed esprimo gratitudine nei confronti di coloro che sono impegnati nei soccorsi”. Così la premier Giorgia Meloni su Twitter.

Al primo stanziamento, ha spiegato il ministro Nello Musumeci ne “seguiranno altri non appena avremo una ricognizione dei danni e delle esigenze immediate. Diverso il ragionamento sul piano di ricostruzione che riguarderà strutture pubbliche e private”.