Incentivi auto 2022: come funzionano, requisiti, rottamazione

Incentivi auto 2022, arriva il via libera del Governo: come funzionano? Quali sono i requisiti previsti? Cosa cambia con la rottamazione?

Incentivi auto 2022: come funzionano? Tutto sul nuovo bonus sull’acquisto di automobili previsto dall’ultimo decreto del Governo. Come richiedere gli incentivi? Quali sono i requisiti?

Incentivi auto 2022: cosa sono, come funzionano, requisiti

Finalmente arriva il via libera del Governo. Il Premier Mario Draghi ha firmato il DPCM che prevede lo stanziamento di 650 milioni di euro in tre anni per i nuovi incentivi all’acquisto di auto. Si tratta di un’intervento di sostegno al mercato automobilistico, che arranca dall’inizio della pandemia da Covid-19 a causa della mancanza di materie prime. Come al solito, gli incentivi sono divisi in soglie in base alla quantità di emissioni di CO2 prodotte dai veicoli.

Nel 2022 sono previste tre fasce:

  • Auto nuove con emissioni comprese tra 0 e 20 grammi di CO2 per chilometro, ovvero le auto elettriche.
  • Auto nuove con emissioni comprese tra  21-60 grammi di CO2 per chilometro, ovvero le auto ibride plug-in.
  • Auto nuove con emissioni comprese tra 61 e 135 grammi di CO2 per chilometro, ovvero le auto con motorizzazioni benzina e diesel tradizionali.

I bonus, a quanto ammonta lo sconto con e senza rottamazione

Per la prima soglia sono previsti gli incentivi più alti. Per l’acquisto di auto elettriche è previsto un bonus di 5mila euro con rottamazione di un veicolo inferiore ad Euro 5, ridotto a 3mila senza rottamazione. I modelli acquistati, tuttavia, non dovranno costare più di 35mila euro più IVA. Per quanto riguarda la seconda fascia, le auto ibride plug-in, l’incentivo per l’acquisto è di 4mila euro con rottamazione 2mila euro senza.

Il limite di prezzo per questa categoria è di 45mila euro più IVA. Infine, per la fascia delle auto a motorizzazione tradizionale, è previsto un bonus di 2mila euro, con obbligo di rottamazione. Il tetto massimo di prezzo è fissato a 35mila euro più IVA.

Gli incentivi sono previsti solo ed esclusivamente per le persone fisiche. Le aziende potranno usufruire del bonus delle prime due fasce solo se i veicoli acquistati sono impiegati in attività di car-sharing a scopo commerciale.

In questo caso l’attività va mantenuta per almeno 24 mesi.

Anche a due ruote: gli incentivi per moto e motorini

Non solo automobili. Sono previsti sconti e incentivi anche per il mercato a due ruote e per i veicoli commerciali. Per quanto riguarda le motocicli e i quadricicli tradizionali, è previsto un contributo del 40% del prezzo d’acquisto e fino a 2.500 euro con rottamazione, a patto che sia praticato dal venditore uno sconto del 5% del prezzo di acquisto.

Per quanto riguarda moto, motorini e quadricicli elettrici, è previsto un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 3 mila euro senza rottamazione. Con la rottamazione di un motociclo di classe da Euro 0 a 3, il decreto prevede un incentivo pari al 40% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 4mila euro.

Infine, sono previste quattro categorie di bonus per l’acquisto di veicoli commerciali.

Questo a patto che siano nuovi, elettrici, di categoria N1 o N2, e che venga rottamato un veicolo in una classe inferiore ad Euro 4. Le soglie degli incentivi sono le seguenti:

  • 4.000 euro per i veicoli N1 fino a 1,5 tonnellate.
  • 6.000 euro per i veicoli N1 superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,49 tonnellate.
  • 12.000 euro per i veicoli N2 da 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate.
  • 14.000 euro per i veicoli N2 superiori a 7 tonnellate e fino a 12 tonnellate.