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Governo, c’è l’approvazione della manovra. Tra le misure RdC e pensioni

Governo approvazione manovra: il documento del prossimo bilancio è stato inviato a Bruxelles. Diverse misure che dividono la maggioranza

Governo approvazione manovra: arriva l’ok al documento programmatico di bilancio da inviare a Bruxelles. Tra le misure: reddito di cittadinanza, la riforma delle pensioni e il taglio delle tasse.

Governo, c’è l’approvazione della manovra

Il governo ha approvato il Documento programmatico di bilancio (Dpb) da inviare a Bruxelles in vista della manovra: ci saranno ancora tempo, spazio e modo per cambiamenti, prima dell’approvazione della legge di bilancio definitiva.

La manovra, discussa ed approvata, è da 23 miliardi di euro, cioè circa l’1,2% del Pil. Di questi, ben 8 miliardi dovrebbero essere destinati al taglio delle tasse: alcune forze politiche chiedono che lo stanziamento in questo senso sia maggiore, ma nulla è ancora definito. Si starebbero inoltre ancora valutando i meccanismi con cui affrontare la riduzione della pressione fiscale.

Manovra, tra le misure RdC e pensioni

Nel documento inviato a Bruxelles tra le misure più discusse e prioritarie ci sono reddito di cittadinanza, la riforma delle pensioni e il taglio delle tasse.

  • Il reddito di cittadinanza divide profondamente la maggioranza di governo. Per il 2022 sarebbero previsti 8,8 miliardi di euro, quindi circa un miliardo in più di quanto originariamente stanziato. Allo stesso tempo, però, si starebbe cercando un’intesa che passerebbe attraverso una stretta sui controlli, che potrebbero ad esempio diventare anche preventivi. Matteo Salvini, il leader della Lega, ha commentato: “Lavori in corso su reddito di cittadinanza e pensioni, la Lega è impegnata per tutelare i lavoratori precoci e quelli delle piccole e medie imprese del commercio e dell’artigianato. In più c’è soddisfazione per i 7 miliardi di taglio alle tasse e per la difesa dell’impianto delle pensioni: nessun ritorno alla Fornero”.

 

  • Le pensioni sono l’altro tema che non mette d’accordo le forze politiche. L’idea sarebbe quello di passare a quota 102 nel 2022: una norma transitoria che permetterebbe di andare in pensione con un’età minima di 64 anni e 38 di contributi. Nel 2023 si passerebbe poi a quota 104. “Sulle pensioni ci sono diverse ipotesi in ballo, ma questa sera nessuna decisone su quota 100 è stata presa, così come chiesto dai ministri della Lega. Nei prossimi giorni si decideranno modalità e tempi delle modifiche del sistema pensionistico. Escludo qualsiasi ritorno alla legge Fornero”, ha detto il ministro Giancarlo Giorgetti al termine del Cdm.

 

  • Il taglio delle tasse è il terzo punto più discusso. Si starebbe anche ragionando su un fondo da un miliardo di euro dedicato al taglio dei rincari sulle bollette. In materia di misure fiscali, inoltre, vengono rinviate la plastic tax e la sugar tax al 2023 e viene tagliata l’Iva sugli assorbenti al 10%.