Gas, price cap a 180 euro: accordo tra i paesi Ue. Le reazioni da Russia e Italia

Gas, price cap: i paesi dell'Uione Europea hanno trovato un accordo. Dalla Russia è arrivato un duro e polemico commento.

Gas, price cap: trovato un accordo tra i paesi dell’Unione Europea. A seguito dell’annuncio, il prezzo del gas è così sceso. Tanta soddisfazione tra i capito politici europei. Commenti positivi anche della Meloni e di Pichetto, Ministro per l’Ambiente e la sicurezza energetica

Gas, price cap a 180 euro: accordo tra i paesi Ue

I paesi dell’Unione Europea hanno trovato un accordo sul price cap: a 180 euro a megawattora.  “Con questo meccanismo in atto l’Europa sarà meglio preparata per la prossima stagione invernale e per il nuovo round di riempimento degli stock, che sarà più impegnativo di quest’anno”, ha detto la commissaria Ue per l’Energia, Kadri Simson. Mentre secondo la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, gli accordi presi “consentiranno all’Ue di prepararsi al prossimo inverno in maniera più efficace e di velocizzare la messa in campo delle fonti rinnovabili”.

Le reazioni da Russia e Italia

Dopo l’annuncio dell’accordo, è arrivato immediatamente il commento dalla Russia. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha giudicato “inaccettabile” l’accordo, definendo l’intesa una “distorsione del mercato” e promettendo “una reazione” da parte russa.

“Il Consiglio Energia ha approvato il tetto al prezzo del gas. E’ la vittoria dei cittadini italiani ed europei che chiedono sicurezza energetica. E’ la vittoria dell’Italia che ha creduto e lavorato per raggiungere questo accordo”, ha scritto in un tweet il Ministro per l’Ambiente e la sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. “L’accordo raggiunto in Europa sul tetto al prezzo del gas è una grande vittoria italiana, costruita con molta pazienza e per la quale va ringraziato anche il precedente governo che l’ha istruita”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato. “Siamo riusciti a spuntarla in Europa sul prezzo del gas, battaglia che molti davano per spacciata, e che abbiamo portato a casa. Sono molto soddisfatta. Devo ringraziare i ministri Pichetto, Fitto e Cingolani che ci ha lavorato prima. Ora si tratta di monitorare“.

 

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