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Disabili torturati in una casa di cura a Palermo. Video impressionante

Disabili torturati in una casa di cura. Le torture sono state prima registrate ed intercettate e poi finalmente fermate.

Disabili torturati in una casa di cura. La struttura è gestita da una onlus che ha in carico servizi di riabilitazione per 23 pazienti con disabilità grave.

Palermo, disabili torturati in una casa di cura. Video

Nella casa di cura per disabili psichici “Suor Rosina La Grua onlus” di Castelbuono, nel centro di Palermo, gli anziani in gravi condizioni venivano maltrattati e minacciati. 

Le indagini degli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo hanno riguardato una onlus che gestisce, in regime di convenzione pubblica “a ciclo continuo”, servizi di riabilitazione per 23 pazienti con disabilità grave.

Le immagini e le intercettazioni sono molto forti.

Trentacinque ordinanze cautelari. Diciassette arresti

I militari della guardia di finanza del comando provinciale di Palermo hanno scoperto gravissimi episodi. Sono state eseguite 35 ordinanze cautelari nei confronti di altrettante persone accusate, a vario titolo, di tortura, maltrattamenti, sequestro di persona, corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Terrificanti i dialoghi intercettati dalla polizia all’interno della casa di cura tra i poveri vecchietti e gli operatori sanitari senza scrupoli.

“Dottoressa, mi faccia uscire – urlava un giovane rinchiuso nella ‘stanza relax’ – avevamo detto cinque minuti, si mantengono i patti, i patti si mantengono”. Ma nessuno rispondeva.

“Se entra la Finanza tuo papà passa i guai, tutto questo loro l’hanno capito?”, diceva un altro operatore. Ma si sentivano protetti.

“Centoventimila euro di parcelle fra lui e sua moglie, 60 mila euro lui e 70 mila euro l’anno la moglie, senza che lei a Castelbuono mettesse un piede”. Una confessione in diretta, facevano riferimento al figlio e alla moglie del dipendente dell’Asp. Una situazione che era nota a tutti ma anche alle forze di polizia che con un blitz hanno fermato le torture.

Come riferisce la Repubblica, in carcere sono finiti Gaetano Di Marco (presidente e legale rappresentante dell’associazione “Suor Rosina La Grua onlsu) l’inserviente Filippo Morrione e otto operatori socio sanitari: Massimo Palmisano, Agostino Villaraut, Romeo Guarnera, Lorenzo Giacalone, Paolo Conoscenti, Monica Collura, Pietro Butera, Giuseppe Amato.

Ai domiciliari si trovano: Maria Carla Di Marco (socia dell’associazione Suor Rosina), Vincenzo Prestigiacomo (collaboratore amministrativo presso l’Unità operativa complessa “Assistenza riabilitativa territoriale dell’Asp di Palermo”), Arcangelo Donato Giammusso (direttore sanitario della struttura residenziale), Fabrizio Cucco (infermiere), Claudia Mocanu Rezmerita (infermiere), Sabrina Madonia (operatore socio sanitario) e Giorgio Muriella (operatore socio sanitario).

L’obbligo di dimora è stato notificato agli impiegati amministrativi Dario Prestigiacomo e Rossella Cangialosi e ai soci della “Suor Rosina La Grua onlus” Chiara Di Marco, Cristina Maria Vera Di Marco e Antonietta Russo.

Un provvedimento di interdizione dall’esercizio dell’attività è stato notificato alle educatrici Lucia Cicero, Erica Ferrarello, Valentina Impallomeni, Paola Lo Re, Rossella Martorana, Sara Raimondo, Rosalba Sferruzza; alla logopedista Chiara Sottile, alla fisioterapista Fiorenza Sottile, alla psicologa Concetta Pollicino, all’assistente sociale Giuseppina Giambelluca, all’operatore socio sanitario Antonino Giambona, all’inserviente Vincenzo Di Maria