Covid, addio Green Pass: da oggi si entra in Italia senza certificazione

Covid, addio Green Pass. Da oggi si può entrare in Italia senza certificazione verde. Intanto Speranza valuta la quarta dose in autunno.

Covid, addio Green Pass. Da oggi 1 giugno non è più necessaria la certificazione verde per entrare in Italia, sia per i cittadini che per i turisti stranieri. I ricoveri ordinari e in terapia intensiva continuano a calare. Il Ministro Speranza sulla quarta dose: “Valuteremo con gli scienziati”.

Covid, addio Green Pass: si entra in Italia senza certificazione verde

Cade anche l’ultima “frontiera” del Green Pass. A partire da oggi, il 1° giugno 2022, non sarà più infatti necessario presentare la certificazione verde per entrare in Italia.

L’ordinanza ministeriale che imponeva tale misura è scaduta il 31 maggio e non è stata prorogata. Da oggi quindi, sia i cittadini italiani che i turisti stranieri potranno viaggiare in Italia con più libertà. Si trattava di una delle ultime restrizioni anti-Covid ancora in vigore in Italia. Ad oggi, il Green Pass rafforzato resta obbligatorio solo per i medici e il personale ospedaliero, per i quali vige l’obbligo di vaccinazione, pena la sospensione dal lavoro e dallo stipendio.

Nel mese di giugno ci saranno novità anche per quanto riguarda le mascherine. I presidi anti-Covid, a partire da metà mese, non saranno più obbligatori in cinema e teatri. Sarà necessario indossarle solo sui trasporti pubblici.

Il Ministro Speranza: “Quarta dose? Valutiamo con gli scienziati”

Intanto il Ministro della Salute Roberto Speranza pensa già al prossimo autunno. In base alle sue dichiarazioni, infatti, si sta valutando la possibilità di una quarta dose di vaccino a tutti dopo l’estate: Valuteremo con gli scienziati.

L’auspicio è che ci possa essere un nuovo vaccino adattato a varianti in autunno”. Il docente di Igiene e consigliere del Ministro Walter Ricciardi ha già messo in guardia Adnkronos Salute riguardo ad un possibile peggioramento della situazione pandemica dopo i mesi estivi: Il prossimo autunno sarà problematico sul fronte della pandemia. Molto, molto difficile. In questo momento di tranquillità e tregua dal punto di vista epidemiologico, sarebbe bene, questa volta, prepararsi: quando si deve rifare il tetto si rifà quando non piove o nevica.

Questo dovrebbe essere lo spirito”.