Cos’è la meningoencefalite, la malattia del figlio di Kledi

Che cos'è la meningoencefalite, la malattia che ha colpito il figlio di Kledi Kadiu. Il neonato è stato un mese e mezzo in terapia intensiva.

Che cos’è la meningoencefalite, la malattia che affligge il figlio di Kledi. L’ex ballerino di Amici ha annunciato il malanno del piccolo Gabriel sui social: “Un lungo calvario, un mese e mezzo di ricovero in terapia intensiva”

L’annuncio del ballerino sui social: “Mio figlio ha la meningoencefalite”

In un lungo post sul suo profilo Instagram, l’ex ballerino di amici Kledi Kadiu ha raccontato della malattia del suo secondogenito, Gabriel, nato lo scorso agosto.

“Abbiamo deciso di raccontare un pezzo della nostra storia.” -spiega Kledi- “Sperando che questa condivisione possa essere d’esempio alle mamme e i papà che stanno percorrendo un viaggio simile al nostro”. Gli ultimi mesi sono stati un periodo molto buio per il noto ballerino e sua moglie, Charlotte Lazzari.

A pochi giorni dalla sua nascita, infatti, il piccolo Gabriel ha cominciato ad accusare febbre e convulsioni, sintomi di una grave malattia, la meningo-encefalite: “È stato l’inizio di un calvario che ci ha davvero messi a dura prova.

Gabriel è sopravvissuto e dopo aver riaperto gli occhi, passo dopo passo e con l’audacia di un eroe ha messo in campo tutta la sua forza per riappropriarsi di ciò che questo brutto imprevisto gli ha tolto. Dopo oltre un mese e mezzo di ricovero in terapia intensiva e tanti, tantissimi esami siamo tornati a casa. Pur consapevoli che il percorso di ripresa sarebbe stato lungo e impegnativo“. Di cosa si tratta esattamente?

Cos’è la meningoencefalite, la malattia del figlio di Kledi

Si definisce meningoencefalite un’infiammazione che colpisce le meningi e il cervello. Le meningi sono le membrane che rivestono e proteggono il sistema nervoso centrale, che include il cervello e il midollo spinale. Di norma è una malattia di origine batterica o virale, ma può essere anche provocata da funghi o parassiti. Per questo esistono diverse classificazioni e gradi di gravità della malattia, ed è fondamentale capirne l’origine prima di cominciare una cura. In base alla causa dell’infiammazione, infatti, la meningoencefalite può portare a una grande varietà di sintomi e va affrontata con approcci e terapie diverse.

Tra i sintomi più comuni si riportano febbre, mal di testa, alterazione dello stato di coscienza, disturbi della sensibilità, dolore e rigidità nucale. In alcuni casi può portare anche a nauseaconvulsioni rash cutanei, o anche aprassia, afasia ed epilessia. Esistono forme lievi della malattia, come anche casi più complessi che possono portare a conseguenze anche letali. La meningoencefalite può inoltre compromettere permanentemente la salute del paziente. Il 20% degli infetti corre rischi quali la perdita dell’udito, l’epilessia, danni cerebrali, disturbi dell’apprendimento, amputazione degli arti, cicatrici.

In caso di infezione batterica, di norma si procede con una cura a base di antibiotici. Se l’origine della malattia è un virus, l’infezione è più resistente ai normali trattamenti, ma è meno ostica da gestire rispetto a quella batterica. È molto comune, in questo caso, l’uso di antivirali.