Centrale nucleare Ucraina: il terrore di una nuova Chernobyl

Centrale nucleare Ucraina: il bombardamento nella notte del 4 marzo ha messo tanta paura e terrore in molti cittadini ucraini.

Centrale nucleare Ucraina: c’è davvero tanto terrore e paura dopo l’attacco, nella notte del 4 marzo, alla centrale ucraina. Fa ancora più paura la scelta di Putin di colpire addirittura una centrale nucleare e mettere in pericolo ancora di più chi vive in quelle zone. L’esempio tragico di Chernobyl è ancora vivo con tutte le sue conseguenze che ancora oggi si stanno pagando sulla salute di tanti civili.

Centrale nucleare Ucraina

Nella notte del 4 marzo è stata bombardata la centrale nucleare più grande d’Europa, la quinta al mondo: Zaporizhzhia che si trova nei pressi della città di Enerhodar, sulle sponde del bacino idrico di Kachovka sul fiume Dnepr.

Nel corso degli scontri tra le forze russe e ucraine è scoppiato un incendio fuori dal perimetro della centrale poi messa in sicurezza. A bruciare sono stati un edificio e un laboratorio, come spiegato dai responsabili dell’impianto.

Le fiamme non hanno colpito strutture essenziali.

Nel corso della storia, è stato il primo attacco sferrato direttamente a una centrale nucleare. L’incendio che è scoppiato a seguito dei bombardamenti ha messo in pericolo e ha spaventato davvero tanto l’Ucraina.

Il terrore di una nuova Chernobyl

L’attacco alla centrale di Zaporizhzhia ha rimandato indietro nella storia e portato di nuovo terrore. Il 26 aprile 1986 è stata una giornata che è rimasta nei libri di storia.

Quel giorno infatti, sotto gli occhi di molti cittadini e lavoratori impauriti, esplose uno dei reattori della centrale nucleare di Chernobyl creando un incidente nucleare che è rimasto negli annali. Durante un test, infatti, il reattore numero 4 della centrale nucleare ucraina di Cernobyl (a pochi chilometri di distanza dal confine con la Bielorussia) esplode, creando una diffusione in aria di una quantità incredibile ed estremamente preoccupante di materiale radioattivo.

Dopo l’incidente si è parlato di 4.000 casi di cancro alla tiroide tra Bielorussia, Ucraina e Russia, per l’esposizione nel solo periodo 1992-2002.

Oggi le persone che ancora vivono nell’area considerata “contaminata” dalle radiazioni si registra un alto livello di patologie dermatologiche, respiratorie, infertilità e malformazioni. 

La paura di una nuova Chernobyl è stata tanta ma finché durerà la guerra non ci sarà mai la tranquillità, anche perché le centrali nucleari potrebbero rimanere dei bersagli da parte dei missili russi.