Bonus 200 euro, colf e badanti: come richiederlo e come funziona

Bonus 200 euro, colf e badanti: come richiederlo e come funziona. Per i lavoratori domestici è necessario fare domanda: come si fa?

Bonus 200 euro, colf e badanti: come funziona e come richiederlo. Anche i lavoratori domestici possono accedere all’indennità una tantum prevista dal Decreto Aiuti del governo Draghi. Ecco le procedure da seguire: come fare domanda? Il patronato ACLI crea un portale apposito.

Bonus 200 euro, colf e badanti: come funziona e come richiederlo

Il Decreto Aiuti del 17 maggio 2022 ha introdotto il Bonus 200 euro, un’indennità una tantum per aiutare diverse categorie di lavoratori per un totale di 31 milioni di italiani.

Una misura unica che verrà inclusa nella mensilità di Luglio, per far fronte agli aumenti dei costi dell’energia e dei beni di prima necessità negli ultimi mesi. Tra i gruppi inclusi nel Decreto ci sono i lavoratori domestici, nello specifico chi ha uno o più rapporti di lavoro di questo tipo alla data del 18 maggio 2022. A differenza dei pensionati o dei dipendenti pubblici, tuttavia, i lavoratori domestici non ricevono il Bonus automaticamente in busta paga.

Colf, badanti, cuochi e babysitter devono fare apposita domanda all’INPS per poter accedere al bonus. Come fare?

Gli strumenti del patronato ACLI: fare domanda col portale

Il patronato ACLI, le Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, si sta occupando di semplificare e rendere più accessibili le procedure per i lavoratori domestici. È possibile infatti fare domanda all’INPS utilizzando il portale dedicato dell’ACLI, che fornisce inoltre tutte le informazioni necessarie sul Bonus 200 euro.

L’iniziativa dell’ACLI si è già dimostrata un successo. Solo a Bologna le richieste pervenute sono già oltre il migliaio. “Abbiamo strutturato una modalità di servizio temporanea, multicanale, dedicata alle lavoratrici e lavoratori domestici, che si affianca all’attività che svolgiamo tutti i giorni”– ha spiegato Filippo Diaco, Presidente del Patronato Acli- “Riteniamo sia un nostro dovere cercare di informare capillarmente la platea degli interessati. Aiutiamo una categoria di lavoratrici e lavoratori che silenziosamente garantiscono la cura dei nostri anziani, delle nostre famiglie e la tenuta del welfare del Paese”.

In caso di difficoltà con i mezzi telematici, i lavoratori domestici possono recarsi direttamente alle sedi dell’ACLI“Gli operatori li aiuteranno nel compilare e inviare la richiesta in via telematica all’Inps. Il servizio è gratuito”.