Bce, con l’aumento dei tassi i mutui costeranno di più: perché e cosa significa per le famiglie

Bce, con l'aumento dei tassi i mutui saranno più alti con le famiglie che verrebbero colpite in caso di finanziamenti.

Bce, con l’aumento dei tassi i mutui saranno più alti. Le previsioni, purtroppo, nei prossimi mesi parlano chiaro e non presentano per ora all’orizzonte delle belle prospettive in particolare per le famiglie che intendono chiedere finanziamenti.

Bce, con l’aumento dei tassi i mutui costeranno di più: perché

La Bce ha annunciato l’aumento dei tassi nei prossimi mesi: «Prevediamo di aumentare nuovamente i tassi di interesse di riferimento della Bce a settembre.

La calibrazione di questo aumento dei tassi dipenderà dalle prospettive aggiornate sull’inflazione a medio termine. Oltre settembre, sulla base della nostra valutazione attuale, prevediamo che sarà appropriato un percorso graduale ma sostenuto di ulteriori aumenti dei tassi di interesse», ha spiegato la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, in conferenza stampa ad Amsterdam.

Aumentando i tassi, si alza anche il costo del denaro e di conseguenza le persone saranno meno portate ad investire perché meno conveniente con tassi di interesse più alti e investimenti più rischiosi.

Questo vuol dire che si verificheranno un aumento anche dei tassi di interessi per acquistare casa, con i mutui che diventeranno più cari. Sui mutui, Luca Mezzomo, responsabile macro & fixed income research di Intesa Sanpaolo, ha dichiarato a La Stampa: “Qualcosa è già cambiato nei mesi scorsi: i tassi di mercato a medio e lungo termine già scontavano le mosse della Bce. “In più negli ultimi anni anche in Italia si è registrato uno spostamento dal tasso variabile al fisso.

 Per chi ha sottoscritto quest’ ultimo non cambierà nulla“, aggiunge

Cosa significa per le famiglie

Le conseguenze colpiranno anche le famiglie nei prossimi mesi. Per chi soprattutto avrà intenzione di investire per comprare casa, dovrà affrontare dei tassi variabili più cari. Inoltre, già con l’inizio della guerra in Ucraina che ha contribuito a questa situazione economica-finanziaria, le famiglie hanno affrontato l’aumento dei prezzi delle materie prime, così come le imprese e gli artigiani.

Il Corriere ha analizzato e ipotizzato che chi ha un finanziamento avviato un anno fa per 200 mila euro a 20 anni all’1% – con l’Euribor, la rata passerebbe il mese prossimo da 920 a 959 euro. Inoltre, se a settembre ci fosse un secondo incremento di 25 centesimi si salirebbe a 998 euro. E ancora, se tra un anno l’incremento totale fosse di un punto, si arriverebbe a 1.070 euro.

 

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