Andrea Crisanti, chi è il virologo candidato con il PD: vita privata e carriera

Chi è Andrea Crisanti, il virologo candidato del PD. Il medico è una delle novità del Partito Democratico per le prossime elezioni politiche.

Chi è Andrea Crisanti, il virologo candidato con il PD. Il microbiologo romano sarà uno dei volti nuovi del Partito Democratico per le prossime elezioni politiche del 25 settembre. Scopriamo qualche dettaglio in più sulla sua carriera e vita privata.

Chi è Andrea Crisanti, virologo nuovo candidato del PD: carriera e vita privata

Nato a Roma il 14 settembre 1964, Andrea Crisanti ha 67 anni ed è un noto virologo e microbiologo italiano, uno dei nuovi candidati del PD per le prossime elezioni politiche.

Laureato in medicina e chirurgia all’Università La Sapienza di Roma con 110 e lode, ha lavorato per diversi anni come professore universitario. Ha insegnato parassitologia molecolare all’Imperial College di Londra, in Inghilterra. In seguito torna in Italia, dove continua ad insegnare. Lavora come professore ordinario di microbiologia all’Università degli Studi di Padova. Crisanti è inoltre direttore del centro di genomica funzionale dell’Università degli Studi di Perugia e presidente del gruppo scientifico del programma Marie Curie dell’Unione Europea.

Ha una moglie di nome Nicoletta, con la quale ha avuto un figlio, Giulio.

Crisanti si candida per la sinistra: “Sono onorato”

Andrea Crisanti ha deciso di presentare la propria candidatura per le prossime elezioni politiche, previste per il 25 settembre. Il medico sarà uno dei volti nuovi portati dal Partito Democratico, e sarà a capo della lista della circoscrizione Europa“Sono onoratissimo di essere stato candidato dal Partito democratico” ha affermato Crisanti.

Il nuovo candidato del PD ha subito un immediato attacco da parte del leader della Lega Matteo Salvini“Il tele-virologo Crisanti candidato col Pd. Credo che ora si capiscano tante cose”. La replica piccata del virologo non si è fatta attendere: “Mi rivolgo agli elettori di Salvini e voglio dirgli che gli errori che ha fatto, le valutazioni, in politica estera, in sanità, in economia, sono la garanzia degli errori che potrà fare se avrà la possibilità di governare”.