Schwarzenegger multato alla dogana. Quel noto imprenditore italiano, invece…

Le recenti disavventure di Schwarzenegger e Iglesias alla dogana rievocano il caso di un noto imprenditore italiano. Con qualche differenza

Tempi duri per i vip che vengono sorpresi alla dogana con beni non dichiarati. Ha fatto scalpore la notizia del fermo a Monaco di Baviera per Arnold Schwarzenegger. Terminator è sbarcato in aeroporto con un vistoso Audemars Piguet al polso. Attirando l’attenzione dei doganieri. I quali non si sono fatti intenerire dalla spiegazione data dall’ex governatore della California (l’orologio di lusso sarebbe finito all’asta il gioco dopo in Austria per raccogliere fondi nella lotta al cambiamento climatico). Il protocollo è stato applicato con rigorosità teutonica e il 76enne attore, dopo un interrogatorio di ore, è stato sanzionato per 35mila euro. Metà dei quali ha dovuto pure sborsare subito in contanti (no, non li aveva con sè, ha dovuto pure farsi accompagnare ad una banca).

Iglesias e i 42 chili di frutta alla dogana di Santo Domingo

Pochi giorni prima di lui, era toccato a Julio Iglesias. Che è atterrato all’aeroporto di Punta Cana, Santo Domingo, trascinando alcuni trolley stipati con ben 42 chili di alimenti, tra frutta, verdura e carne sottovuoto. A quanto pare il celebre cantante, molto attento alla sua dieta, non viaggia mai senza i suoi preziosi alimenti. Trascorrendo diversi mesi nella repubblica dominicana, non è forse la prima volta che l’interprete di “Se mi lasci non vale” (profetico l’incipit: “La valigia sul letto è quella di un lungo viagggio”) si portava in stiva un intero reparto di ortofrutta. Ma questa volta i doganieri hanno detto no alle confezioni di fragole, lamponi, mirtilli, ciliegie, pomodori, barbabietola, sedano, fagioli, spinaci, lattuga, funghi e rucola trovate nei trolley. Il motivo del sequestro? I protocolli di prevenzione della “mosca mediterranea”, che metterebbe a rischio le coltivazioni locali. Chissà se Iglesias ha intonato alle orecchie del doganiere “Non ti sembra un po’ caro il prezzo che adesso io sto per pagare”…

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L’imprenditore con la passione per i gioielli svizzeri

E chissà se queste vicende non hanno fatto un po’ fischiare le orecchie a quel noto imprenditore, proprietario di industrie e con significative compartecipazioni in importanti testate, che in Italia ha spesso avuto trattamenti decisamente meno inflessibili nei confronti della sua abitudine di fare ritorno dalla Svizzera carico di diamanti acquistati in una rinomata gioielleria elvetica…