Il governo ha approvato un nuovo decreto che proroga fino al 1° maggio il taglio delle accise sui carburanti, misura in scadenza il 7 aprile. L’obiettivo dichiarato è contenere gli effetti dei rincari legati alle tensioni internazionali. La proroga costa 500 milioni di euro: 200 milioni arrivano dall’extragettito Iva e 300 milioni dai proventi delle aste Ets, “avendo premura di non toccare quelle per il sollievo agli energivori”. Il provvedimento estende alle aziende agricole il credito d’imposta sul gasolio già riconosciuto alla pesca. “Alle aziende agricole viene esteso il credito di imposta del 20% che era previsto originariamente solo per le aziende della pesca. C’è un intervento anche sul Simest per le imprese che lavorano sull’export”. Il decreto recepisce anche l’accordo con le associazioni di categoria su Transizione 5.0, dopo il ripristino dei crediti tagliati al 35%.
Giorgetti: “Situazione complicata sotto ogni aspetto”
“Abbiamo appena approvato il decreto legge” e “proroghiamo il taglio delle accise fino al primo di maggio. Oltre a questo c’è un intervento mirato sulle aziende agricole, cui viene esteso il taglio delle imposte già adottato per la pesca. Il decreto recepisce anche l’accordo con le associazioni di categoria Transizione 5.0″, ha detto Giancarlo Giorgetti. “Il decreto tampona la situazione fino al primo maggio”, ha aggiunto, spiegando che “poi gli eventi internazionali di carattere geopolitico che non dipendono da noi ci suggeriranno interventi per far fronte a una situazione che è oggettivamente molto complicata sotto ogni aspetto, anche economico”. Giorgetti ha riferito che, guardando al Documento di finanza pubblica atteso a Bruxelles entro fine mese, “Se la situazione non cambia sarà inevitabile” la deroga Ue al tetto del 3% deficit/Pil. Secondo Codacons la proroga è una “Misura insufficiente, ci aspettavamo potenziamento sconto fiscale”. L’associazione afferma che i rincari hanno riportato il diesel ai livelli precedenti allo sconto, e “Per tale motivo ci aspettavamo oggi dal Consiglio dei ministri non solo una proroga al taglio alle accise, ma un potenziamento dello sconto fiscale per riportare i prezzi del gasolio a livelli accettabili”.
I listini aggiornati della benzina
I listini del diesel superano 2,1 euro/litro in nove regioni: Bolzano (2,134), Calabria (2,116), Friuli Venezia Giulia (2,113), Liguria e Lombardia (2,108), Puglia e Valle d’Aosta (2,104), Basilicata (2,102), Piemonte (2,100). In autostrada, oggi il gasolio costa 2,137 euro/litro e la benzina 1,822 euro/litro. La misura del 18 marzo aveva previsto per 20 giorni la riduzione delle accise (circa 25 cent/litro, 12 cent per il Gpl), un credito d’imposta sul gasolio per gli autotrasportatori e “uno speciale regime di controllo” contro la speculazione. Lo sconto non riguardava le stazioni di servizio in autostrada.
