La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha preso una posizione netta sulle recenti tensioni in Iran a seguito della morte di Khamenei. Intervenendo alla commissione Esteri del Senato, Schlein ha dichiarato: “Chiariamolo subito: Khamenei era un dittatore sanguinario di cui non sentiremo certo la mancanza. Ma riteniamo sbagliate e pericolose le azioni militari in violazione del diritto internazionale”. La leader dem ha inoltre ribadito l’importanza di un approccio multilaterale nelle relazioni internazionali, sollecitando il governo italiano, e in particolare la premier Meloni, a riferire in Parlamento sulle azioni intraprese e sulla posizione del paese.
Il richiamo al rispetto delle regole internazionali
Nel corso di un convegno a Torino dedicato al referendum, Schlein ha precisato ulterirormente la sua visione: “Siamo stati netti nella condanna del regime di Teheran, Khamenei non ci mancherà – ha sottolineato – ma azioni militari unilaterali come queste sono fatte in violazione del diritto internazionale e scavalcando le sedi multilaterali che sarebbero quelle che anche il nostro Paese dovrebbe difendere. Se salta il diritto internazionale, vale solo la legge del più forte e si crea un precedente preoccupante”. La segretaria dem ha sottolineato che il governo italiano non può limitarsi a “osservare”, richiamando il valore della storia diplomatica nazionale e la necessità di favorire un cessate il fuoco e interrompere tutte le azioni militari in corso.
