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Le guerre interne al “Tiki Taka” di Chiambretti

Parlare di calcio oppure no? Tutte le guerre interne alla trasmissione calcistica (o quasi) di Piero Chiambretti.

Guerra, anzi, doppia guerra quella che si sta scatenando tra i corridoi ed i camerini di Mediaset attorno alla trasmissione di Piero Chiambretti Tiki Taka. La prima battaglia è legata proprio all’idea stessa della trasmissione e vede due anime e visioni differenti scontrarsi come nelle trincee della Prima Guerra Mondiale. È infatti evidente che rispetto alla passata stagione Tiki Taka settimana dopo settimana da trasmissione calcistica (comunque pop) si è trasformata in un vero show in pieno stile Chiambrettiano, dove di pallone si parla sempre meno ed in maniera sempre meno tecnica. Un cambio deciso rispetto a quanto avveniva con Pierluigi Pardo alla conduzione di una trasmissione che faceva comunque del pallone il suo fulcro.

La parola decisiva però quando si parla di programmi tv arriva dai dati Auditel. L’inizio della stagione è stato davvero difficile con spettatori in deciso calo rispetto alla passata stagione. Poi la situazione è diventata difficilmente valutabile dato che da una puntata all’altra si passa dal 3,7 al 7%.

La seconda battaglia in corso vede fronteggiarsi le ospiti femminili. Suobrette, modelle, influencer non molto conosciute e legate al mondo del calcio che sgomitano l’una contro l’altra alla ricerca di una comparsata in più o di un posto in primo piano. Tra tutte spicca Jori Delli, modella sportivamente e televisivamente nata a Sportitalia anni fa, popolarissima per le sue foto dove poco viene lasciato all’immaginazione e per la quale sarebbe arrivata persino una telefonata di complimenti di Silvio Berlusconi (al solito…).

Difficile che ci sarà un cambio di guida per il prossimo anno. Ma una guerra non si sa mai come finisce.