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Romelu Lukaku via dall’Inter (direzione Chelsea)? La strada ormai è tracciata

I giorni in neroazzurro di Romelo Lukaku paiono agli sgoccioli: il cartellino del calciatore vale parecchio, e l'Inter punta a incassare

Romelu Lukaku lascerà l’Inter. La strada ormai è tracciata e poche sono ad oggi le possibilità che l’attaccante belga resti a Milano. Qualcosa però manca ancora per la chiusura della trattativa con il Chelsea.

Inter, vendere (e incassare soldi) è la priorità

Marotta e Ausilio infatti sono in stretto contatto con l’agente del giocatore che funge da tramite con i londinesi. Alle prime due offerte da 100 mln e da 105 più Marcos Alonso i dirigenti hanno detto no. In realtà fosse stato per la famiglia Zhang le due proposte sarebbero state ritenute congrue per la cessione di quello che è stato un anno fa il miglior giocatore del campionato. La priorità è vendere, incassare con buona pace della squadra, dei tifosi, del calcio giocato.

Romelu Lukaku via dall’Inter? Scenario più che probabile

Marotta quindi vuole strappare tutto quello che è possibile, vuole insomma i 130mln che il Chelsea ha offerto al Borussia Dortmund per Haaland, due settimane fa. Solo cash, niente contropartite tecniche. Una cifra alla quale i londinesi arriveranno, prima o poi, forse già in settimana.

A questo va aggiunto che poi in qualche maniera si proverà a far passare il messaggio che sia stato lo stesso Lukaku a chiedere la cessione: “L’ultima parola è tua…”.

Un modo per tenere, o provare a tenere buoni i tifosi da cui ci si aspettano reazioni furibonde e spettacolari.

Anche perché se qualcuno pensi che Suning voglia reinvestire interamente quella montagna di soldi incassati si sbaglia di grosso. Al massimo nelle mani degli uomini mercato ci saranno 50 mln per cercare un sostituto. I nomi sono quelli di sempre: Muriel, Correa, Zapata, Vlaovic. Buoni giocatori, di sicuro non dei fenomeni.

Chelasea, a Romelu l’ultima parola

La strada è quindi tracciata, a meno che… A meno che Romelu spiazzi tutti e dica no. No al Chelsea, a Londra, ad un ingaggio di 15mln, quasi il doppio rispetto agli 8,5 di oggi. Ma siamo più alle preghiere che alle speranze…