A volte ritornano: Lukaku pronto anche a dimezzarsi lo stipendio per l’Inter

A volte ritornano, è proprio il caso di dirlo. È pur di riuscirci sono pronti a qualunque cosa. Anche a dimezzarsi lo stipendio.

A volte ritornano, è proprio il caso di dirlo. È pur di riuscirci sono pronti a qualunque cosa. Anche a dimezzarsi lo stipendio. Strano ma vero. Ogni tanto anche il calciatori lo fanno. Una categoria che spesso per un euro in più è disposta a cambiare squadra e città. Invece stavolta potrebbe accadere l’esatto contrario. Il protagonista di questa vicenda è Romelu Lukaku che da tempo – come svelato proprio da true-News.it un mese fa in anteprima – ha il mal di pancia a Londra ed appare stufo di stare al Chelsea.

Inter la panacea di tutti i mali per il gigante belga

La panacea di tutti i mali per il gigante belga ha un nome ben preciso: l’Inter. Big Rom, infatti, si è messo in testa di tornare a Milano per ritrovare felicità e un ruolo in campo da leader. Al Chelsea ha collezionato tante, troppe, panchine e le cose non sono andate come gli aveva prospettato e preventivato l’estate scorsa il suo (ex?) agente Federico Pastorello. Ok i soldi, ma quelli non sono tutto nella vita. Oggi Lukaku guadagna 12 milioni netti più 3 di bonus, eppure è infelice. A Milano era il Re per compagni e tifosi, a Londra uno dei tanti. Un comprimario di lusso, visto che il tecnico dei Blues (Thomas a Tuchel) da dicembre non l’ha più schierato titolare nelle sfide importanti. E allora meglio cospargersi il capo di cenere e fare retromarcia. P

Lukaku, i rapporti con il procuratore Pastorelli e i contatti con la dirigenza interista

Per prima cosa Lukaku ha rotto col suo procuratore Pastorello (formalmente la procura risulta attiva fino al 2023), ma i due non si parlano da mesi e il numero 9 si fa seguire dal suo legale di fiducia (Sebastien Ledure). Insomma, l’addio è consumato e mancano solo i crismi dell’ufficialità. La seconda mossa è stata quella di riallacciare i contatti con dirigenti ed ex compagni di quella Inter in cui aveva reso da campione e che lo aveva amato da impazzire. Ecco perché il goleador classe 1993 si è detto disposto a tagliarsi l’ingaggio pur di ritornare. Una sforbiciata netta, intorno al 50% degli emolumenti, che aiuterebbe il club di Suning a riaccoglierlo a Milano. Tutto fatto? Macché!

Il Chelsea vuole almeno 80 milioni

C’è un piccolo grande ostacolo di nome Chelsea. I londinesi l’estate scorsa l’hanno pagato 115 milioni e non intendono assecondare i desideri del belga senza batter ciglio. Vuoi andartene? Portaci chi paga il tuo cartellino almeno 80 milioni. Impossibile che a farlo sia l’Inter che punta a riaverlo in prestito. Lukaku ha promesso ai dirigenti della società meneghina di essere pronto a “fare la guerra” al suo attuale club. Della serie: meglio che mi liberate, altrimenti vi ritrovate un problema scomodo in casa. D’altronde un antipasto si ebbe già a Capodanno con la celebre intervista a Sky di Big Rom non autorizzata dal Chelsea e della quale non era a conoscenza neppure il suo agente. Insomma, il più classico dei “faccio come mi pare”. Una scheggia impazzita che a Londra il tecnico Tuchel non vorrebbe ritrovarsi tra i piedi nella prossima stagione. Ecco perché una pazza idea impossibile può diventare una pista reale di mercato. Magari con la cessione di Lautaro Martinez per fare cassa e sistemare il bilancio. Con una coppia gol interista nuova di zecca a costo zero: Lukaku (in prestito) più Dybala (svincolato dalla Juve). Per la gioia di Beppe Marotta che manterrebbe la squadra di Simone Inzaghi iper competitiva senza spendere un euro, ma alleggerendo il passivo delle casse interiste. Con massima gioia dell’azionista di maggioranza Zhang. La palla passa ora al Chelsea: gli inglesi faranno muro oppure la battaglia di Lukaku avrà un buon esito? Lo scopriremo nelle prossime settimane. Intanto il belga e i tifosi interisti hanno iniziato già a sognare il clamoroso ritorno.