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Bayern Monaco e i no vax: niente stipendi ai calciatori non vaccinati

Bayern Monaco duro con i no vax. Sospesi gli stipendi di calciatori risultati positivi senza vaccino. Intanto in Germania salgono i contagi

Bayern Monaco e i no vax: dura posizione della squadra di calcio tedesca nei confronti dei propri calciatori che non sono vaccinati. Niente stipendi senza vaccino.

Bayern Monaco e i no vax: dura posizione

La Germania è travolta dalla quarta ondata del Covid (venerdì 19 novembre se ne contavano 10.214 su un totale di 45.183 in tutto il Paese). Di fronte a questi numeri, la società di calcio tedesca del Bayern Monaco nella giornata di sabato, 20 novembre, ha annunciato che 7 giocatori sono stati messi in quarantena per aver avuto contatti con dei positivi. Per cinque di loro la dirigenza ha però deciso di andare oltre la quarantena e punirli: ai giocatori finiti in isolamento, e che in precedenza avevano rifiutato di vaccinarsi, la società ha deciso di ridurre lo stipendio.

Tutto ciò mentre in Germani i contagi sono aumentati e di conseguenza anche le restrizioni. I Governi regionali tedeschi di Baviera e Sassonia hanno annunciato venerdì la cancellazione di tutti i mercatini di Natale, oltre ad altre restrizioni locali. Dunque, anche in  Germania non appena la soglia dei ricovero supererà i tre pazienti Covid ogni 100.000 abitanti, solo a vaccinati e a guariti potranno accedere ai luoghi pubblici come ristoranti, cinema, sale da concerto o eventi sportivi, comprese le partite del Bayern Monaco.

Calciatori no vax: chi sono

Il Bayern Monaco è la società di calcio più importante e ricca in Germania e di conseguenza gli stipendi sospesi hanno un certo peso. Una posizione dura che lancia un messaggio forte al mondo dei no vax, calciatori ricchi compresi.

Secondo quanto riporta la stampa tedesca, il primo calciatore punito è il centrocampista Joshua Kimmich, messo in quarantena dopo essere entrato in contatto con persone contagiate. La notizia è stata diffusa dal settimanale tedesco Bild am Sonntag. Kimmich, 26 anni, tra l’altro è stato posto in isolamento per la seconda volta, avendo già contratto il virus.

Secondo quanto riferito dal settimanale tedesco, i dirigenti del Bayern hanno informato Kimmich e quattro suoi compagni di squadra che i rispettivi stipendi saranno ridotti se posti in isolamento. I puniti sono Serge Gnabry, Jamal Musiala, Eric Maxim Choupo-Moting e Michael Cuisance, e stando a quanto scrive la Bild, nessuno di loro ha ricevuto neppure una dose di vaccino.