Napoli: dopo la delusione scudetto, via ai tagli. ADL ridimensiona squadra e ambizioni

Operazione ridimensionamento. Può sembrare paradossale, ma il Napoli rischia di fare un importante passo indietro in estate

Operazione ridimensionamento. Può sembrare paradossale, ma il Napoli rischia di fare un importante passo indietro in estate tra spending review e cessioni illustri. Altro che sognare in grande e provare a inseguire il terzo scudetto. Nelle ultime 2-3 sessioni di mercato Aurelio De Laurentiis ha fatto un mercato a zero tra prestiti (Anguissa e Tuanzebe) e svincolati (Juan Jesus) per ovviare alle pesanti perdite post Covid-19 sommatesi alle due stagioni fuori dalla Champions League.

Una combo costata circa 250 milioni di euro al club azzurro, che così ha deciso di abbassare del 20-30% il monte ingaggi per risanarsi.

L’addio di Insigne, il rischio Fabian Ruiz

Prima l’addio di Lorenzo Insigne (volerà al Toronto dove percepirà 11 milioni a stagione per i prossimi quattro anni), adesso le posizioni a rischio di David Ospina (c’è distanza sulle cifre per il rinnovo) e soprattutto Fabian Ruiz.

Lo spagnolo, in scadenza nel 2023, infatti non rinnoverà il contratto con la società partenopea, costringendo De Laurentiis a venderlo subito onde evitare di perderlo a parametro zero tra dodici mesi. Ad aspettarlo a braccia aperte quel Carlo Ancelotti che l’aveva fortemente voluto al Napoli e non vede l’ora di riaverlo alle proprie dipendenze anche al Real Madrid. Il massimo per uno spagnolo, tanto che Fabian si è promesso da mesi alla società del presidente Florentino Perez.

Da risolvere anche le questioni riguardanti Dries Mertens e Kalidou Koulibaly: il belga, pur di chiudere la carriera all’ombra del Vesuvio, potrebbe tagliarsi del 70% gli emolumenti passando dagli attuali 4,5 milioni più 1 di bonus a 1,5 più premi.

Sensazione di un Napoli a fine ciclo, il sacrificio di Osimhen

Il gigante senegalese potrebbe diventare invece il nuovo capitano qualora dovesse accettare il prolungamento triennale dagli attuali 6 a 5 milioni annui.

Lavori in corso. La sensazione comunque è di un Napoli a fine ciclo e a rischio ridimensionamento, visto che le milanesi sono superiori e la Juve tornerà al top. Occhio poi alla Roma di Mourinho che appare intenzionata a fare grandi investimenti in estate. Insomma, il Napoli rischia di lottare massimo per il quarto posto nei prossimi anni. Un deciso quanto brusco passo indietro rispetto agli ultimi due lustri in cui gli azzurri hanno rischiato di vincere lo scudetto.

D’altronde anche a livello cinematografico ADL non vive più anni d’oro e ha abbassato l’asticella. Ecco perché il suo Napoli dovrà auto-finanziarsi dal mercato e in tal senso potrebbe sacrificare Victor Osimhen dinanzi a una offerta in tripla cifra: 100 milioni cash.

Si punta sul giovane Armando Broja

Proposte così munifiche potrebbe arrivare dalla Premier League (in lizza Manchester United, Arsenal e Newcastle) e a quel punto De Laurentiis potrebbe accettarle per ricostruire il nuovo Napoli, puntando come sostituto sul giovane e meno costoso Armando Broja (Chelsea).

Magari il club rimarrà competitivo anche se non sarà semplice riuscirci. Certamente con un organico sicuramente più giovane e dagli stipendi più contenuti. Una ripartenza per restare in zona Champions, probabilmente però dando l’addio al sogno tricolore che ha caratterizzato l’ultimo decennio con ben quattro secondi posti.