L’estate isolata dei club che vogliono la Superlega. Juventus, Real Madrid e Barcellona giocano solo tra di loro

Una sorta di invito a boicottare l’attività estiva delle tre squadre ancora ribelli: Juventus, Real Madrid e Barcellona

L’improvvisa rinuncia della Roma a partecipare al prestigioso Trofeo Gamper, tradizionale appuntamento di inizio stagione per il Barcellona, ha spinto i maliziosi a vedere una regia esterna dietro il ‘No grazie’ del club giallorosso che in un prima tempo aveva aderito all’invito dei catalani. Tutta colpa del rapporto stretto tra la famiglia Friedkin, proprietaria della Roma, e lo sceicco Al Khelaifi, presidente del Paris Saint-German e successore di Andrea Agnelli alla guida dell’ECA, la potente associazione dei club calcistici in Europa.

Una sorta di invito a boicottare l’attività estiva delle tre squadre ancora ribelli

Una sorta di invito a boicottare l’attività estiva delle tre squadre ancora ribelli: Juventus, Real Madrid e Barcellona. Tesi respinta con forza dalla Roma anche se è un dato di fatto che i catalani non abbiano preso bene il voltafaccia, ufficialmente giustificato con la necessità di non inserire un test così probante dentro la preparazione di Mourinho; la storia potrebbe finire anche per avvocati e il Barcellona è stato costretto a trovarsi un nuovo avversario ‘accontentandosi’ dei messicani del Pumas.

Il retropensiero sul diktat anti Superlega, però, ha spinto i più curiosi a provare a incrociare date e appuntamenti di questa strana estate del calcio europeo, con una fase di allenamento accorciata quasi ovunque per dare spazio a campionati e Champions League prima della sosta forzata di metà novembre. Il risultato è stato curioso, nel senso che le tre ribelli trascorreranno il prossimo mese senza incrociare quasi altro avversario se non loro stesse.

Un caso? 

Le due grandi di Spagna e la Vecchia Signora condividono la Soccer Champions Tour negli Stati Uniti

Il calendario prevede che le due grandi di Spagna e la Vecchia Signora condividano la Soccer Champions Tour negli Stati Uniti tra il 21 e il 30 luglio. Si scontreranno tutte e allargheranno ad una formazione locale che nel caso della Juventus sarà il Deportivo Guadalajara. I bianconeri giocheranno a Las Vegas, Dallas e Los Angeles per poi rientrare in Europa, dedicarsi alla tradizionale partitella in famiglia a Villar Perosa tra Juventus A e Juventus B e poi concentrarsi sul debutto in campionato che è in calendario il lunedì di Ferragosto allo Stadium contro il Sassuolo.

Per il momento altro non c’è, poi si vedrà.

Il Real Madrid ha un programma a specchio rispetto alla squadra di Allegri per quanto riguarda la tournée negli States e poi è atteso dalla Supercoppa europea a Helsinki contro i tedeschi dell’Eintracht Francoforte, vincitori dell’Europa League. L’appuntamento è ufficiale e Florentino Perez spera di alzare un altro trofeo ricevendolo direttamente dalle mani del nemico presidente della Uefa, Aleksandr Ceferin già protagonista della premiazione a Parigi nella notte della conquista della Champions League da parte di Carlo Ancelotti.

Per il Barcellona stesso discorso

Tour negli Stati Uniti in condivisione con le altre, Trofeo Gamper contro il Pumas, test iniziale di basso livello con l’Union Esportiva Olot. Partita che sembrano disegnate appositamente per confortare la tesi dei complottisti, con un’unica eccezione: il match amichevole che i catalani disputeranno il 24 agosto, a campionato già iniziato, contro il Manchester City. Si tratta di una sfida benefica per raccogliere fondi ed è l’unico impegno estivo in cui una delle tre resistenti contro la Uefa incrocia un’altra grande, posizionata politicamente sul lato opposto della sfida per il controllo del calcio europeo che nei prossimi mesi vivrà il suo momento decisivo davanti alla Corte di Giustizia europea.