Live

I giocatori del Milan presi di mira dai cori razzisti. Il portiere rossonero risponde: “Nero ed orgoglioso, non una vittima”

I giocatori del Milan sono stati vittime dei cori razzisti nelle prime giornate di calcio della serie A. La Lega quando e come interverrà?

I giocatori del Milan e il razzismo: un connubio che non può e non deve essere accettato. Giusto alzare la voce e difendersi ma la Lega Calcio deve intervenire per individuare e punire gli “imbecilli” che si travestano da tifosi.

I giocatori del Milan presi di mira dai cori razzisti

Già è successo e ancora succederà se la Lega Calcio non deciderà di intervenire con prontezza e determinazione. Il 13 settembre 2021, nel corso della partita tra Milan e Lazio, andata in scena ieri a San Siro e vinta dai rossoneri per 2 a 0, i tifosi biancocelesti, noti già per idee politiche discutibili ma che stranamente valgono solo per i giocatori avversari, si sono resi protagonisti di un episodio da condannare sempre con cori razzisti e ululati nei confronti di due giocatori del Milan: Kessie e Bakayoko.

Il centrocampista del Milan Tiemoué Bakayoko ha pubblicato poche ore dopo la partita un post su Instagram nel quale ha commentato i cori razzisti che i tifosi della Lazio avrebbero indirizzato a lui e all’ivoriano Franck Kessie durante il match: «Siamo forti e orgogliosi del colore della nostra pelle», ha scritto il francese di origine ivoriana.

«Ho tutta la fiducia nel nostro club che questi tifosi vengano identificati», ha continuato Bakayoko nel post, ringraziando allo stesso tempo il pubblico di casa per la ritrovata accoglienza nel debutto a San Siro.

Cori razzisti, il portiere rossonero Maignan risponde: “Nero ed orgoglioso, non una vittima”

Domenica 19 settembre 2021, Juventus contro Milan, riscaldamento prepartita, si sente un coro provenire dalla curva nord dell’Allianz Stadium “N****, scimmia”. 

Parole razziste unite a bestemmie pronunciate da un singolo tifoso che prende di mira Mike Maignan, il portiere del Milan. Il video di quanto accaduto, ripreso con lo smartphone dagli altri spettatori e messo in rete, ha cominciato a girare sui social in tarda serata.

La Juventus si sta impegnando per individuare il soggetto, utilizzando il materiale registrato dalle telecamere. Operazione non semplicissima, ma in caso potrebbe fare una segnalazione alle forze dell’ordine o anche un’azione contro il singolo.

Si aspetta anche l’intervento della Lega Calcio per combattere ma anche prevenire certi episodi che sono sempre da condannare. Intanto il portiere del Milan ha risposto con un post su Instagram: “Nero ed orgoglioso: non sono una vittima”, è il titolo del post del portiere rossonere che segue una lunga e decisa didascalia.