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“Vengo a violentarti”. Giocatrice insultata: parte la denuncia sui social

Giocatrice insultata durante la partita femminile B spagnola. La calciatrice dopo il match pubblica un biglietto di denuncia sui social.

Giocatrice insultata: dopo le ripetute offese volgari durante una partita di calcio femminile in Spagna, Karolina Sarasua García, 17enne dell’Osasuna femminile B, denuncia sul web l’accaduto. Sull’accaduto indaga anche la polizia.

Giocatrice insultata: offese volgari durante la partita

Nel corso del match di calcio femminile B tra Osasuna e Nueva Montaña, sono piovuti dagli spalti insulti sessiti e minacce volgari. “Ti porto nello spogliatoio e ti violento”, “Violenterò te e tutta la tua squadra”, “Ti si vede il perizoma”, “Alzati la maglietta e fammi vedere le t***e e il c**o”. Questi sono solo alcuni dei vergognosi commenti che la calciatrice di 17 anni, Karolina Sarasua García ,e le sue compagne hanno ricevuto dai tifosi sulle tribune per tutta la durata della partita.

Dopo gli insulti, la reazione coraggiosa della giocatrice

Dopo la partita, Karolina ha reagito con parole, penna e social. La giocatrice, principalmente presa di mira, ha scritto un biglietto, firmato “la numero 9 dell’Osasuna Nacional”, e poi l’ha pubblicato sui social dove è diventato virale.

Il presidente del Nueva Montaña ovviamente ha difeso le sue calciatrici mettendo a disposizione della polizia anche il materiale video della gara, per poter individuare i responsabili. “Grazie mille a ciascuno di voi per aver dedicato un po’ di tempo per supportare me e la mia squadra – ha poi scritto l’attaccante classe 2004 su Twitter – Vi siamo grati e speriamo che ciò che abbiamo vissuto non accada più a nessun altro”.

Calcio femminile preso di mira da insulti sessisti e violenze

Intanto, uno scandalo si sta abbattendo sul calcio femminile negli Stati Uniti, come racconta il New York Times, e che ha portato le calciatrici professioniste a dire basta ai maltrattamenti subiti e a fermare il campionato«Vogliamo cambiamenti sostanziali», hanno detto.

Un allenatore già è stato licenziato con l’accusa di avere costretto una sua giocatrice a fare sesso con lui. Il suo licenziamento è arrivato due giorni dopo che l’allenatore di un’altra squadra era stato licenziato in seguito alla denuncia di una calciatrice che aveva raccontato di essere stata minacciata e insulti personali.

A fine mese di settembre 2021, un centinaio di calciatrici si sono riunite in videoconferenza condividendo altre storie di abusi. Hanno chiesto alla Lega di sospendere il campionato. La richiesta è stata accolta: torneo sospeso. In più sono arrivate anche le dimissioni della Baird, la commissaria della National Women’s Soccer League, aveva evitato di ascoltare le preoccupazioni di una tesserata sul comportamento dell’allenatore: «Gran parte di questa stagione, è stata incredibilmente traumatica per le giocatrici e il nostro staff, e mi assumo la piena responsabilità per il ruolo che ho svolto – ha detto –. Consapevoli di questo trauma, abbiamo deciso di sospendere alcune gare per dare a tutti la possibilità di riflettere. C’è molto da sistemare».