Dino Baggio su Vialli parole forti: “Il doping c’è sempre stato. Ho paura anche io”

Dino Baggio su Vialli ha parlato della sua morte in riferimento all'uso di dpong fatto dai calciatori negli anni 90'.

Dino Baggio su Vialli ha lanciato delle pesanti accuse mettendo in riferimento la morte dell’ex calciatore e delegato della Nazionale con l’uso di doping fatto da chi giocava negli anni 90′ ai massimi livelli.

Dino Baggio su Vialli parole forti

Dino Baggio, ex centrocampista di Juventus, Inter, Parma e Lazio, ha parlato della scomparsa di Gianluca Vialli. I due hanno giocato insieme ai tempi della Juve, dal 1992 al 1994 e con la Nazionale. L’ex calciatore ha usato parole pesanti in relazione al doping e all’uso fatto in passato da chi giocava negli anni 90′ ad alti livelli. Le sue sono accuse ma anche autoaccuse perché dopo la morte dell’ex compagno Vialli, anche lui ha paura.

“Il doping c’è sempre stato. Ho paura anche io”

“Bisognerebbe investigare sulle sostanze che abbiamo preso in quel periodo. Il doping c’è sempre stato. Bisogna capire se certi integratori col tempo hanno fatto male. Ho paura anch’io, sta succedendo a troppi calciatori”.

“Bisognerebbe risalire a quello che abbiamo preso in quei periodi – ha dichiarato ai microfoni di Tv7 -, bisognerebbe investigare un po’, sulle sostanze prese in quei periodi. Non so se sia dovuto a questo ma c’è sempre stato il doping. Non si sono mai prese robe strane, perché c’è una percentuale che devi tenere. Però con il tempo bisogna vedere se certi integratori fanno bene oppure no”.

L’ex calciatore lancia l‘allarme sul doping: “Sta succedendo a troppi calciatori. Negli anni miei c’era il doping. Non prendevi robe strane, prendevi robe normali ma poi bisogna vedere se col tempo riesci a buttarle fuori o restano dentro. Poi tanti hanno parlato dell’erba dei campi e dei prodotti che utilizzavano che davano dei problemi”Su Vialli e gli anni passati insieme: “Ho un ricordo meraviglioso di Gianluca, era un uomo spogliatoio e aveva voglia di far crescere i giovani. Ero in squadra con lui quando avevo 21 anni e spendeva sempre una parola buona nei nostri riguardi. È andato via troppo presto dalle nostre vite”.

 

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