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Allegri in tribuna causa Covid. La vacanza forzata di Max dal calcio

Palamares da "big" ma nessuno lo chiama. Esodato causa Covid, Massimiliano Allegri manca da quasi due anni su una paanchina nel calcio che conta. L'ipotesi clamorosa? Un ritorno alla coorte di Galliani nel Monza

Sono 592 giorni oggi che Massimiliano Allegri non siede su una panchina. Non lavora, insomma. E da 192 è pure senza contratto, da quando è scaduto il paracadute di quello con la Juventus che gli ha garantito un anno da esodato di lusso dopo l’esonero nella primavera del 2019 per fare posto a Sarri a sua volta, poi, silurato. Perché Allegri non trova squadra? Nel suo palmarès figurano 6 scudetti, 4 Coppe Italia e 3 Supercoppe ed è stato votato dai colleghi come il migliore d’Italia sia quando stava al Cagliari (2009) che in tre occasioni con la Juventus.

Eppure è fermo e, a differenza di altri colleghi, da qualche tempo non nasconde di sentirsi stretto nel ruolo di osservatore esterno delle cose del calcio. La scorsa estate ha atteso invano la chiamata dell’Inter, quando il rapporto tra Conte e Marotta era ai minimi termini. La tregua di Villa Bellini lo ha lasciato col cerino in mano. Ha sperato nel Paris Saint Germain ma gli emiri gli hanno preferito Pochettino che forse si presenta meglio, ma ha certamente un pedigree meno sostanzioso del suo.
Viene costantemente accostato a tutte le panchine traballanti, ma alla fine rimane a casa. Eppure gira nell’orbita Branchini, uno dei procuratori più bravi e potenti del mondo. E lo stipendio che chiede (a Torino prendeva 7,5 netti) è alto ma non esagerato nel circolo di top manager che si scambia le squadre dell’elite europea. La realtà è che nel periodo della crisi Covid, che sta costringendo il mondo del pallone a una dieta forzata, restare fuori dal giro è un pericolo da non correre.
Le panchine buone sono sempre meno, i competitor sempre di più. Allegri sogna di tornare, ma in Italia o accetta di abbassare le pretese oppure rischia di trovare solo porte chiuse. Sullo sfondo la suggestione di un clamoroso ritorno in binomio con Adriano Galliani al Monza, la prossima estate, se i brianzoli riuscissero a salire in Serie A come progettato da Berlusconi. Avviare un progetto, puntare all’Europa partendo dalla Brianza e prendersi la rivincita su chi non lo ha voluto: per ora è solo uno scenario, ma se a tarda primavera Max dovesse essere ancora fermo…