Chelsea, il fallimento è possibile: dalla vendita ai beni congelati

Chelsea, fallimento possibile se non si trova una soluzione. Senza nuovi utili, tra una ventina di giorni rischia grosso il club inglese.

Chelsea, fallimento potrebbe essere vicino. Le sanzioni e i blocchi imposti al club inglese non danno possibilità di poter gestire i costi senza nuovi utili. Urge trovare una soluzione.

Chelsea, il fallimento è possibile

“Il Chelsea chiederà al governo britannico di allentare le sanzioni perché è emerso che potrebbero fallire in poco più di quindici giorni mentre i ministri considerano l’idea di forzare la vendita da 3 miliardi di sterline del club senza Roman Abramovich”.

Lo scrive oggi il Daily Mail.

Dopo aver congelato beni, conti e sponsor, il Chelsea continuerà a giocare con la forza economica presente e a disposizione. Non potranno entrare nuovi utili finché saranno previste le sanzioni economiche contro la Russia. Con giocatori “che costano quasi 28 milioni di sterline al mese e i conti più recenti con riserve di 16 milioni di sterline, il club brucerebbe questi soldi in 17 giorni”. Anche perché, oltre gli sponsor, sono stati vietati anche la vendita dei biglietti che mette ancora di più alle strette l’autonomia economica attuale del club, che rischia, se non si trova una soluzione, il fallimento.

Perché Abramovich non può più vendere il Chelsea

L’oligarca russo Roman Abramovich era convinto o almeno sperava che la vendita del Chelsea si fosse concretizzata in poco tempo. Probabilmente prima di essere colpito dalla sanzioni del governo inglese.

Infatti, ecco la doccia gelata: la vendita del Chelsea è stata sospesa a causa delle sanzioni annunciate dal governo britannico contro il proprietario russo, a seguito dell’invasione russa in Ucraina. “Le restrizioni sul congelamento dei beni si applicano anche a tutte le entità possedute o controllate da Roman Abramovich.

Ciò significa che il Chelsea Football Club e’ ora soggetto anche al congelamento dei beni ai sensi delle sanzioni finanziarie del Regno Unito”, spiega una nota del governo.

Non solo non si vende, ma sono bloccati gli utili per rafforzare le casse del club e anche la squadra.  Il ministro dello sport Nadine Dorries ha confermato che è sospesa anche qualsiasi attività di lucro per il club, vendita dei biglietti e attività di marketing comprese: allo stadio solo gli abbinati potranno accedere, e i negozi del club saranno chiusi.

È fatta salva una licenza speciale per poter continuare a pagare gli stipendi e partecipare alle competizioni.