Sports Non vedo, non sento e soprattutto non parlo: il medioevo degli arbitri...

Non vedo, non sento e soprattutto non parlo: il medioevo degli arbitri italiani

Mentre tutto il mondo (del calcio) gli chiede un passo avanti e la massima trasparenza anche a livello comunicativo, è interessante scoprire cosa gli arbitri europei pensino davvero del rapporto con i media che, in ultima analisi, è il loro punto di contatto con il pubblico e i tifosi. Interessante e anche un po’ deprimente, considerato che siamo nel XXI secolo e molti dei tabù del passato dovrebbero essere caduti, arrivando anche a mettere in discussione il criterio dell’impronunciabilità da parte dei direttori di gara. In fondo anche in Italia, dove notoriamente non siamo progressisti in materia, il nuovo capo dell’AIA Alfredo Trentalange ci sta provando, anche se fin qui sembra legato al vecchio schema dell’arbitro da mandare da mamma Rai e il mondo finisce lì. Imparerà.

Il caso Sovre

Quanto emerso, però, dalla vicenda dell’arbitro romeno Sovre appare surreale nel 2021. Lo hanno scritto i tabloid inglesi che hanno avuto accesso alla mail con cui il numero uno dei fischietti Uefa, l’italiano Roberto Rosetti, ha rivolto un cazziatone urbi et orbi dopo aver visto in mondovisione l’immagine di Sovre intento a chiedere due autografi al fenomeno emergente Halaand nel sottopassaggio di una partita di Champions League.

“Non si fa” ha tuonato Rosetti (comprensibile), per nulla intenerito dal fatto che lo sventurato fosse a caccia di souvenir per foraggiare una raccolta fondi benefica. Ma Rosetti è andato oltre a ha approfittato del cazziatone pubblico per ribadire un paio di concetti molto medioevali.

Le regole di Rosetti

Il primo: se anche pensate di aver sbagliato o, comunque, di dovere delle spiegazioni ad allenatori o dirigenti non fatelo. Zitti e muti. E, punto numero due, ricordate che “la miglior intervista che avete mai fatto è stata quella che non avete concesso”. Un vecchio detto che circolava decenni fa nei corridoi di Nyon ma che, messo in bocca (anche in punta di penna) dal capo degli arbitri Uefa all’alba del 2021 conferma quanto sia distante il mondo reale da quello dei direttori di gara.

Che odiano i giornalisti, evidentemente, considerandoli forse impreparati e certamente pericolosi. E di sicuro scelgono la scorciatoia delle tre scimmiette del “Non vedo, non sento, non parlo”: fosse mai che poi toccasse anche rispondere a qualche domanda imbarazzante.

(Foto: Envato)

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici.

Iscriviti a True Sports

Ogni venerdì mattina alle 6.50 gratis nella tua casella mail

Più articoli dello stesso autore

Covid e patologie cardiovascolari. Battistina Castiglioni ne parla a The True Show

Come ha reagito la rete cardiologica alla pandemia Covid? La dottoressa Castiglioni, consigliere nazionale GISE, a The True Show

Anemia falciforme, gli esperti a confronto

Tremila casi in Italia ma è la punta dell'iceberg: la dottoressa Erica Daina e la professoressa Maria Domenica Cappellini spiegano cosa serve dal lato terapie e organizzazione contro la malattia rara causata da una mutazione genetica ereditaria

Rsa, il piano Regione-Finlombarda contro la crisi delle strutture

Fino a tre milioni di euro di garanzie da Regione Lombardia. Dentro al piano da 30 milioni di euro gestito da Finlombarda spa – il braccio finanziario della Regione – che in qualità di intermediario finanziario assicurerà il “sostegno del fabbisogno di liquidità” alle Residenza Sanitarie Assistenziali (Rsa) no-profit accreditate con il sistema sanitario regionale

Iscriviti a True Sports

Ogni venerdì mattina alle 6.50 gratis nella tua casella mail

Notizie Correlate

Sos Inter… C’era una volta il nerazzurro

L’Inter campione d’Italia nella prossima stagione non vestirà nerazzurro ma un misto di due blu, chiaro e scuro, che si intrecciano su uno sfondo squamato

Andrea Pirlo dribbla l’esonero. Chi era pronto a sostituirlo… Rumors

Andrea Pirlo, nelle ore successive al tracollo con il Milan, è stato ad un passo dall'esonero. A Torino, dopo la disfatta interna...

Gli assembramenti? Sono legali (per gli ultras, ovviamente)

Alla faccia della pandemia, il Comune dà via libera alla festa

Il nuovo San Siro val bene una Cattedrale

Continuano le trattative tra Suning e Sala per il nuovo stadio

Mancini come Vieri? Il Ct della nazionale sta preparando una hit estiva

Dal pallone alla musica il passo è sempre più breve