Gelmini, Bonaccini e Maran chiudono l’edizione invernale di Direzione Nord

La 14esima edizione di Direzione Nord a Palazzo Stelline chiusa dal Ministro, dal governatore dell'Emilia Romagna e dall'assessore milanese

Le interviste a Mariastella Gelmini, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, a Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia Romagna, e Pierfrancesco Maran, Assessore alla Casa e Piano Quartieri del Comune di Milano, di Fabio Massa, ideatore e fondatore di Direzione Nord, hanno chiuso la quattordicesima edizione della kermesse organizzata da Inrete in collaborazione con “Gli amici degli Stelline” e Fondazione The Bridge in media partnership con True-News.

Uno spazio per “persone che hanno qualcosa da dire” per ragionare sui temi relativi alla parte produttiva del Paese aperto da Stefano Bonaccini con il suo libro fresco di stampa “Il Paese che vogliamo.

Idee e proposte per l’Italia del futuro”.

Bonaccini e Gelmini sul Pnrr e la sfida della transizione ecologica

“Transizione digitale e transizione ecologica devono guidare l’agenda del Governo – ha detto Bonaccini – perché ci giochiamo il bene più prezioso che abbiamo, il nostro pianeta. Abbiamo bisogno di conciliare ambiente e lavoro per essere parte di una scelta consapevole”. La sfida del PNRR sulla transizione ecologica è fondamentale “e come centro destra- ha aggiunto Gelmini- faremmo un errore a lasciare i temi del green alla sinistra.

Oggi siamo chiamati a creare competitività investendo sulla sostenibilità e dobbiamo seguire questa direzione”.

“La politica con la pandemia è stata sottoposta ad un cambio di passo- ha aggiunto il Ministro Gelmini- e ho avuto modo di cogliere il cambiamento dovuto dalla necessità e dall’urgenza di dare risposte in un contesto di guerra. In chiave di collaborazione istituzionale il comune denominatore è stata la fiducia nella scienza e in questo contesto le differenze politiche sono passate in secondo piano”.

Gelmini: “Autonomia, non è un modo di disgregare lo Stato”

Sull’autonomia: “Non è un modo di disgregare lo Stato – ha spiegato il Ministro- perché le regioni esistevano ancor prima dello Stato. Se il governo procede, entro la fine della legislatura possiamo approvare la legge quadro sull’autonomia. Siamo pronti, perché la legge quadro c’è e le intese ci sono – ha aggiunto – a fare questo passaggio come anche a dare poteri speciali a Roma.

La scelta che il ministro Boccia aveva delineato di una legge quadro nazionale la condivido e credo che possa accompagnare, se il governo andrà avanti, la messa a terra non solo del Pnrr ma anche l’autonomia – ha concluso -. Perché oggi ci sono le condizioni per tenere a livello nazionale materie che devono avere un’impronta unitaria, ma dall’ambiente ai beni culturali, alle politiche per l’occupazione c’è la possibilità di benefici al cittadino dove siano chiare le competenze”.

Maran: “Milano cresciuta come un’isola, ora si riscopra il centro della Lombardia”

“Milano è cresciuta come un’isola- ha spiegato Maran-, negli ultimi decenni si è trovata a confrontarsi in un contesto internazionale. Quest’isola deve riscoprirsi come centro della Lombardia e dell’area a cui fa riferimento”.