Live

Innovazione, ricerca e prevenzione a DN 2021. Il 13 dicembre a Milano

Direzione Nord 2021 ospita due panel per discutere di prevenzione e transizione digitale in sanità: gli ospiti e il programma

Una fotografia delle “best practice” in termini di prevenzione sanitaria, da una parte. Le opportunità per il servizio pubblico e le Aziende sanitarie che gli investimenti in tecnologia e innovazione del Pnrr offrono, dall’altra. È la salute, ancora una volta, al centro di “Direzione Nord – A True Event”. Il 13 dicembre 2021 presso la Fondazione Stelline di Milano (corso Magenta 61), durante la quattordicesima edizione della tradizionale kermesse organizzata da Inrete in collaborazione con l’associazione “Amici degli Stelline” e Fondazione The Bridge in media partnership con True-News, i temi della prevenzione, della ricerca e dello sviluppo in ambito sanitario troveranno spazio di discussione in due diversi panel che ospitano uomini e donne delle istituzioni, della politica e stakeholder della sanità.

Direzione Nord, “Prevenzione primaria e secondaria”: gli ospiti

Durante la “maratona di idee” di “persone che hanno qualcosa da dire” – come da claim dell’evento – alle ore 10:30 del 13 dicembre al via il panel “Prevenzione primaria e secondaria”: moderati dalla Presidente di Fondazione The Bridge, Rosaria Iardino, presenti il Presidente della Commissione Salute e Politiche sociali di Regione Lombardia, Emanuele Monti, la Vicesindaco del Comune di Milano, Anna Scavuzzo, e il Direttore dell’Unità Operativa Complessa Cardiologia della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Stefano Carugo.

L’occasione per scattare una fotografia su ciò che al momento rappresenta una best practice e su ciò che invece andrà potenziato, soprattutto in ambito regionale, affinché la prevenzione diventi uno strumento necessario per il benessere dei cittadini e per l’efficientamento dei servizi sanitari regionali. Una necessità, dopo che danni la comunità scientifica, ma anche quella istituzionale-politica, sta valorizzando l’importanza della prevenzione – sia primaria che secondaria – e della promozione della salute per ridurre l’incidenza delle malattie e la mortalità, con una conseguente riduzione dei costi per il Servizio sanitario nazionale (SSN) e per la società, ma anche per favorire il mantenimento del benessere e della qualità della vita.

Prevenzione, quali patologie: 80% di ictus e malattie cardiache possono essere evitabili

Sono tantissime infatti le patologie, come quelle cardio-vascolari, alcuni tipi di tumori e di demenze che si possono in parte prevenire. Quasi l’80% dei casi di malattie cardiache e di ictus possono essere evitabili se le persone sono disposte a modificare il proprio stile di vita.

Prevenzione, opportunità e vantaggi per la salute individuale e collettiva

In una moderna concezione di salute la sua promozione e la prevenzione devono essere incentrate su azioni congiunte di vari settori della società, principalmente sui fattori di rischio comportamentali modificabili e sui determinanti di salute sociali, economici e ambientali, senza dimenticare l’importanza della diagnosi precoce, il ruolo cruciale delle vaccinazioni e il contrasto alle disuguaglianze.

Come di uguale importanza è anche la prevenzione secondaria, affinché post evento acuto il paziente non si ritrovi nuovamente in potenziali situazioni di pericolo per la sua salute, con conseguenti riospedalizzazioni e ciò che ne consegue in termini di “stress” dei nostri servizi sanitari.

Per tale ragione sarà fondamentale il potenziamento delle capacità delle persone di fare scelte responsabili per il proprio benessere. In questa visione la prevenzione e la promozione della salute abbracciano tutte le fasi della vita, addirittura prima della nascita.

Il 13 dicembre alla Fondazione Stelline di Milano “Direzione Nord” è anche l’occasione per riflettere sull’utilizzo dei farmaci, con un necessario link alla sostenibilità dei sistemi sanitari e all’ampliamento della platea di pazienti, al fine di garantire più salute a parità di risorse e creare spazio all’innovazione farmacologica.

Direzione Nord, Ricerca, innovazione e sviluppo”: gli ospiti

Prevenzione ma non solo. Tecnologie e transizione digitale sono già oggi un’opportunità per il mondo dei Servizi Sanitari a maggior ragione con l’occasione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano chi si propone di risollevare il Paese e di rilanciarlo, cercando di colmare le “lacune” emerse con la pandemia di Covid-19. Così per allargare lo sguardo al mondo dell’innovazione, Direzione Nord 2021 propone il panel “Ricerca Innovazione Sviluppo – Pnrr, salute e territori”.

Dalle ore 11:30 alla Fondazione Stelline l’incontro pubblico con Alessandro Stecco, Presidente della Commissione Sanità, Assistenza, Servizi sociali, Politiche degli anziani di Regione Piemonte, Fulvio Moriano, Amministratore di Fucinà Sanità, Daniele Generali, Direttore Unità di Patologia Mammaria e Ricerca Traslazionale dell’Asst Cremona, Vito Ladisa, Direttore della Farmacia ospedaliera all’Istituto Nazionale dei Tumori e Alessandro Venturi di Fondazione IRCSS Policlinico San Matteo di Pavia, moderati da Manuela Donghi de Le Fonti TV.

Tecnologia e digitale: gli investimenti nel Pnrr

Se il Pnrr prevede la messa a terra di complessivi 235,1 miliardi di euro da impiegare entro il 2026 per ammodernare e innovare il Paese e promuovendo l’integrazione attraverso la tecnologia e la digitalizzazione, ora l’obiettivo è far sì che il tema della transizione digitale non sia oltremodo rinviabile per gli Enti Pubblici, ponendo l’accento sulle opportunità che tale transizione offre al mondo dei Servizi Sanitari.

Innovazione: quali opportunità per il sistema salute

Dall’ambito dell’innovazione nelle tecniche di cura ed assistenza, a quello della accessibilità ai servizi e dello sviluppo di una maggiore prossimità anche attraverso l’automazione, sono innumerevoli le aree per concretizzare i principi della “connected care” e della trasformazione dei modelli di servizio.

Le potenzialità pressoché infinite delle tecnologie digitali necessitano tuttavia di un quadro strategico di riferimento, tramite la cui composizione sia possibile individuare le aree nelle quali generare valore, ridurre le diseguaglianze, accrescere le opportunità di engagement, aumentare la sostenibilità e la capacità di adattamento dell’organizzazione.

È quindi il momento per riflettere sugli investimenti in ricerca e sviluppo e sull’evoluzione dei modelli di servizio, alla luce delle diverse esperienze già realizzate e di un’analisi longitudinale dei bisogni a livello non solo Regionale, ma di singole aziende ospedaliere.

Il panel “Ricerca, Innovazione e Sviluppo” intende presentare i contributi e le esperienze maturate fino ad oggi, al fine di consentire alle Aziende Sanitarie di allargare il proprio sguardo al mondo dell’innovazione, affinare la ricerca in questo contesto di nuove opportunità per il servizio pubblico e contribuire allo sviluppo di una capacità di procurement in grado di cogliere l’innovazione nella sua componente di maggior rilievo, che è quella che consente un cambiamento in grado di generare migliori servizi e migliori risultati di salute.