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Letizia Moratti: “15 milioni di dosi, siamo all’89%. Pnrr? Così faremo le Case di Comunità”

La vicepresidente di Regione Lombardia a Varese: “Ai fragili dico: venite per la terza dose. La riforma? 260 Case di Comunità e 60 Ospedali”

Un traguardo inaspettato quando in primavera si facevano polemiche e ironie. La campagna vaccinale anti Covid in Lombardia taglia un’altra soglia psicologica: 89% dell’adesione dice a True-News Letizia Moratti.Questa settimana arriveremo a 15 milioni di vaccinazioni – spiega l’assessore al Welfare e vice presidente di Regione Lombardia –. Come territorio siamo secondi solo a Israele, Spagna, Portogallo e Danimarca”.

Vaccini, Moratti: “adesione 89%, in settimana 15 milioni di dosi”

Un messaggio guardando al recente passato? “Ottima risposta dei ventenni che sono stati straordinari”. Uno guardando all’imminente futuro? “Siamo partiti un po’ lenti con le terze dosi ai più fragili”. L’assessore muove “un appello alle persone dializzate o con immunodepressione: “accedete alla terza dose. “Mi auguro e spero – continua Moratti – che i Medici di Medicina Generale chiamino i loro assistiti per questa ragione e prevenire così il rischio di ospedalizzazioni che possono per loro essere pericolose”.

Vaccini, Moratti: “Ai fragili dico: venite per la terza dose”

L’occasione per sottolineare i dati sulla campagna vaccinale, Moratti l’ha trovata a Varese la sera del 28 settembre. Dal teatro Santuccio della città, per presentare la riforma della legge sanitaria regionale e le sue declinazioni sul territorio, insieme al Presidente della Commissione Salute e Politiche sociali, Emanuele Monti, e il candidato sindaco per Varese del centrodestra, Matteo Bianchi. La vice presidente di Regione ha preso la parola per raccontare cosa accade ora nella sanità lombarda.

I temi sono quelli noti: nuova Legge 23, in discussione al Consiglio in autunno, ma con l’impianto stabile dopo mesi di elaborazione negli uffici della DG Welfare, e Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. I due tasselli sono “agganciati” come usa dire Moratti. “La nostra riforma prevede 216 nuove case della Comunità e 60 Ospedali di Comunità”, le nuove infrastrutture sanitarie della rete delle cure intermedie finanziate dal Recovery italiano.

Case di Comunità, Moratti: “Ecco come funzioneranno”

Come funzioneranno? Nelle ore in cui il governo chiarisce il ruolo di Regioni ed Enti locali nel Pnrr, lo spiega l’assessore al Welfare: “Le prime sono dei luoghi nei quali i Medici di Medicina Generale lavoreranno insieme agli specialisti, agli infermieri di famiglia, figure socio-assistenziali come psicologi, ostetriche, un’equipe medica multidisciplinare che utilizzerà anche la telemedicina per consulto e monitoraggio da remoto”. “Saranno un punto di raccordo – prosegue Moratti nella serata – fra l’ospedale e la casa, con presa in carico della persona e continuità assistenziale una volta la persona viene dimessa dall’ospedale”.

L’obiettivo rimane sempre lo stesso, messo in luce dalle criticità della pandemia: “Rafforzare l’assistenza territoriale – chiude Moratti – e questo intende fare la nuova Legge regionale. La Lombardia ha una sanità di eccellenza a livello di ospedali testimoniata da ricerche e riviste internazionali di grande prestigio, ma oggi c’è la necessità di rafforzare la sanità territoriale con strutture dedicate”.

Legge 23, le misure per Varese

E se il territorio è Varese, ecco che qui “nasce un Distretto Sanitario grande quanto la città” aggiunge Emanuele Monti a True-News. Il Presidente dalla III Commissione Salute e Politiche sociali del Pirellone, illustra le misure per la sua città Natale. Un distretto sanitario “per aiutare disabili, puntare su sociale e integrazione ospedale-territorio e 60 milioni di euro per l’Ospedale di Varese in investimenti nei prossimi 5 anni”. Ma più ancora delle misure, il consigliere regionale della Lega vuole difendere l’approccio della riforma di cui è relatore in Consiglio. La nuova Legge 23? Nata dopo “300 audizioni e 4 convegni – chiude Monti – si basa su cronoprogramma dettagliato, è partita dal basso, dagli stakeholder e dai sindaci proprio per avere più sanità di territorio