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Le misure per i “fragili” nel DL Sostegni (Scarica Infografica a cura del Centro Studi Inrete)

di Francesco Floris

Le associazioni dei pazienti e le federazioni hanno usato questa formula: “Fragili fra i fragili”. Coloro che, più di chiunque altro, sono stati costretti a scegliere fra salute e lavoro durante la pandemia. Dopo l’approvazione del Decreto Sostegni – ora in fase di conversione parlamentare – la Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (Favo), l’Associazione Italiana contro le Leucemie (Ail) e la Federazione Italiana Malattie Rare, hanno però espresso “piena soddisfazione” per le misure che rispondono alle esigenze di tutela di quei lavoratori, malati e disabili, messi a dura prova dalla pandemia perché su loro gli effetti del virus si estendono alla sfera lavorativa.

Tutelate le assenze dal lavoro

Nel dettaglio il Dl del governo ha previsto la proroga fino al 30 giugno 2021 dell’equiparazione del periodo di assenza dal lavoro al ricovero ospedaliero “per tutti i lavoratori dipendenti pubblici o privati in condizioni di particolare fragilità” cioè quei “lavoratori in possesso del riconoscimento di handicap grave” o “di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita”. Con questa tutela viene garantita la necessità di prevenire il rischio di contagio da Covid-19 per queste persone, scongiurando allo stesso tempo il rischio di licenziamento per giusta causa conseguente al prolungarsi delle assenze dal lavoro. Inoltre l’assenza dal servizio (equiparata al ricovero) non prevede la sospensione del pagamento dell’indennità di accompagnamento per quei lavoratori gravemente disabili che ne hanno diritto. Vi è da aggiungere che la copertura è diventata retroattiva, quindi non solo per il periodo compreso tra l ‘1 marzo e il 30 giugno 2021 ma anche comprendendo il periodo tra il 16 ottobre 2020 e il 1 gennaio 2021 che era stato precedentemente escluso.

La DaD per studenti con disabilità

Sono diverse le misure a sostegno della “fragilità” contenute nel decreto che ha previsto il nuovo scostamento di bilancio. Alcune di nuova genesi, altre riprendendo gli impianti della Legge di Bilancio e dei precedenti decreti del governo Conte-bis. La struttura del decreto non si è fossilizzata sulle misure di sostegno economico ma ha guardato a 360 gradi rispetto alle esigenze, per esempio, dei giovani con disabilità. Il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche è stato infatti incrementato di 150 milioni di euro nell’anno 2021 con l’obiettivo, tra gli altri, di mettere in condizione le scuole di acquistare dispositivi e materiali destinati al potenziamento delle attività di inclusione degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali. Dentro il “ventaglio” di servizi acquistabili tramite questo finanziamento – si legge nella relazione illustrativa del Dl – vi sono anche specifici servizi professionali per il supporto e l’assistenza psicologica e pedagogica in relazione alla prevenzione e al trattamento dei disagi e delle conseguenze derivanti dall’emergenza epidemiologica. Altri 35 milioni di euro sono stati destinati all’acquisto di dispositivi e strumenti digitali individuali, per assicurare connettività di dati illimitata, da concedere in comodato d’uso alle studentesse e agli studenti meno abbienti, anche nel rispetto dei criteri di accessibilità per le persone con disabilità, in particolare con riguardo alle attività di didattica digitale nel Mezzogiorno d’Italia.

È statro istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze un altro fondo denominato “Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità” e dotato di 100 milioni di euro per il 2021 anche se per ora si rimane in attesa le modalità di ripartizione e distribuzione di queste risorse.

Il “Buono Taxi”

Un capitolo a parte riguarda gli aspetti legati alla mobilità delle persone con disabilità. Per il 2021 è stato previsto lo stanziamento di 20 milioni di euro per la concessione del cosiddetto “buono taxi”. A favore di persone fisicamente impedite o comunque a mobilità ridotta, con patologie accertate e anche se accompagnate, il “buono taxi” o “buono viaggio” può essere pari al 50% della spesa sostenuta per ciascun viaggio e in misura non superiore a euro 20 per ogni occasione. Potrà essere utilizzato per gli spostamenti effettuati con i servizi di taxi cittadini, oppure a noleggio con conducente.

Giudizio positivo, mancano congedi e tutela occupazione

Se il giudizio complessivo da parte di terzo settore, associazioni e addetti ai lavori è favorevole, rimangono comunque aperte una serie di questioni che per il momento non sono state toccate. A cominciare dalle misure per il rilancio generali ma anche a favore di chi ha perso il lavoro nel corso del 2020 (o lo perderà nei prossimi mesi) e la macro questione dei congedi parentali, a maggior ragione per le famiglie con figli disabili su cui, per ora, è intervenuto l’Inps con una circolare esplicativa dove si parla della possibilità di fruire del congedo COVID-19 indennizzato anche oltre il limite di 12 anni di età previsto. Anche a favore dei genitori iscritti alla gestione separata. O, in alternativa, dei bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting. Rimane tuttavia una netta disparità di trattamento fra dipendenti pubblici, privati e partite iva e sulle percentuali dell’indennità riconosciuta a chi fruisce dei congedi parentali.

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Francesco Floris
Francesco Floris
Nato nel 1989, trentino, milanese d'adozione,. Giornalista freelance. Collaboratore di True-News, Fatto Quotidiano, Affaritaliani.it Milano, Linkiesta, Gli Stati Generali, Vice, Il Dubbio, Redattore sociale. Per segnalazioni scrivimi a francesco.floris@true-news.it o frafloris89@gmail.com

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