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Startup, la fine dei prezzi bassi per Uber, Airbnb & Co.

È la fine di un lifestyle in cui i miliardi degli investitori permettevano alle start up di tenere bassi i prezzi. E adesso cosa succederà?

Per anni ci siamo abituati a usufruire di servizi di startup a prezzi bassi. Ma ora pare che la pacchia stia finendo, pure la Silicon Valley si prepara a farci pagare prezzi “reali”. Che è successo?

Il New York Times lo ha definito “sussidio del lifestyle da Millennial” ma possiamo spiegarlo più semplicemente. Avete presente Airbnb, Booking, Uber, ma anche i servizi di noleggio veloce di auto e scooter in città? Sono servizi ottimi, veloci e convenienti che per anni, più o meno dal 2012, hanno beneficiato della pioggia di miliardi in investimenti che ha permesso a questa leva di start up di crescere. Lo hanno fatto semplificando, rendendosi accessibili a tutti e – soprattutto – proponendo prezzi stracciati.

Start up a prezzi bassi: ascesa e caduta della pacchia digitale

E noi, millennial o no, ci siamo abituati, inevitabilmente. Peccato che ora la realtà si stia manifestando sotto forma di prezzi “normali”, altissimi. Chi di noi ha provato a cercare su Airbnb una sistemazione per l’estate lo avrà notato, ad esempio. “Nessuno vorrà pagare 500 dollari per stare due giorni in appartamento quando si possono pagare 300 euro per un hotel che ha piscina, servizio in camera e colazione gratuita”, come riportato da un recente tweet divenuto virale.

Il caso di Bird, nota azienda del servizio monopattini a noleggio, è esemplare. Nel tentativo di imporsi in un mercato già pieno e competitivo, Bird ha diminuito per anni il prezzo del suo servizio. Risultato? “Bird perdeva 9,66 dollari per ogni 10 dollari che faceva”: niente male. Inevitabile quindi il ricalcolo e l’aumento delle tariffe, che però, specie negli USA, ha reso queste alternative poco convenienti. Parte dell’appeal di questi servizi è che con i loro prezzi assurdamente bassi facevano impallidire la concorrenza – e le alternative classiche. E quindi perché andare in albergo quando possiamo andare in una casetta tutta nostra, grazie ad Airbnb, pagando pochissimo? Un prezzo basso faceva poi dimenticare eventuali disservizi e difetti – “costa così poco!”.

Start up a prezzi bassi, Airbnb & Co. dopo la pandemia

La pandemia, ma non solo, ha avuto ripercussioni negative anche su questo settore. Sprechi e buchi di bilancio che un tempo sarebbero stati compensati da un nuovo round di investimenti e di Venture Capitalist, sono oggi problemi reali. E come si risolvono? Rivedendo i bilanci, aumentando i prezzi, scovando eventuali voragini nel business model. Voragini che, da queste parti, non mancano e sono facilmente individuabili nelle tariffe da discount che vengono associate a servizi spesso di ottima qualità.

La soluzione è una sola, quindi: aumentare i prezzi. Andare contro all’unica grande regola che finora ha guidato questa leva d’aziende: prezzi bassi per tutti, e poi vediamo. Ecco, è arrivato il momento tanto temuto: il Millennial Lifestyle è finito, cosa verrà dopo?

(Foto: Envato)