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Da Magic Leap a Facebook, la realtà virtuale ci riprova

Torna la vecchia promessa della realtà aumentata, ma è soprattutto Facebook a continuare a credere nella realtà virtuale.

Ve la ricordate Magic Leap? Era quella misteriosa startup che aveva ricevuto miliardi di dollari per il suo promettente visore per la realtà virtuale. Il risultato, Magic Leap One, aveva deluso le aspettative ed entro il giugno del 2020 la sua valutazione era crollata da 6,4 miliardi di dollari a “soli” 540 milioni.

Dal ritorno di Magic Leap a Zuckerberg

La fine dell’azienda? Non proprio, perché il settore della VR è in tale subbuglio da aver fatto resuscitare l’antico unicorno della realtà virtuale. L’anno prossimo dovrebbe quindi uscire Magic Leap 2, reso possibile da un nuovo investimento da 500 milioni di dollari nella società.

Nell’ultimo mese il settore della realtà virtuale (e aumentata) è stato interessato da grandi agitazioni. Tra le principali cause di subbuglio, l’interesse di Facebook nei confronti del Metaverse, un mondo digitale in cui vivere – e lavorare. Per farlo, il colosso è al lavoro su nuovi prodotti, grazie anche all’azienda controllata Oculus, specializzata proprio in VR.

Il Metaverse di Facebook e la VR

“Il futuro sarà fighissimo”, ha scritto il CEO Mark Zuckerberg a corredo di una sua foto in cui indossa un visore con cui sta “sperimentando” la nuova realtà virtuale di Facebook. Che il ruolo di questa tecnologia sia funzionale per il futuro dell’azienda lo si capisce anche dalla nomina di Andrew Bosworth (detto “Boz”, da tempo a capo della sezione VR), a nuovo CTO del gigante.
Non solo intrattenimento e videogaming, quindi. VR e AR saranno – nei progetti di Zuckerberg e i suoi – parte integrante del lavoro del futuro. E non solo: tutti noi, secondo alcune previsioni, vivremo immersi in un mondo virtuale.

Cosa fanno le altre aziende

Sarà. Nel frattempo, comunque, la concorrenza non rimane a guardare. HTC, tra i primi brand a produrre headset da VR, ha presentato il nuovo Vive Flow, pensato per l’intrattenimento. Le prime recensioni non sono entusiaste e a quanto nemmeno l’azienda è così sicura del prodotto. La prova? Le immagini promozionali ufficiali mostrano donne che indossano visori a casa, a letto o in divano. Ma sono immagini stock a cui qualcuno ha aggiunto il gadget con Photoshop, come ha svelato The Verge. E nemmeno troppo bene.

Facebook vuole monopolizzare la realtà virtuale?

Tornando al CEO di Facebook, nel suo post c’è un vago riferimento a una “risoluzione retina”. Non è chiaro cosa voglia dire ma è evidente che quello che sta indossando in foto sia un prototipo. Lo stesso Boz ha twittato una foto di sè con un dispositivo davanti agli occhi e una didascalia che indicherebbe l’esistenza di diversi prodotti sperimentali.

Questa smania per la VR di Facebook è parte di una stategia molto ambiziosa che passa anche per gli smart glasses realizzati con Ray-Ban. Tanti passi, nemmeno troppo piccoli, nella direzione di un mondo nuovo, virtuale, da percepire con dispositivi Facebook. Un mondo nuovo che Zuckerberg è pronto a colonizzare.