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La fine della realtà virtuale (mobile)

“Il nuovo iPhone”, la nuova frontiera del mobile, ma che dico, dell’intrattenimento! Un affare rivoluzionario su cui saltare il prima possibile, come fecero sia Facebook che Samsung negli anni scorsi: la realtà virtuale (VR) è ormai da decenni promossa come “the next big thing”, il prossimo super-fenomeno globale, ma finora ha sempre deluso le aspettative. Nonostante il progresso tecnologico, nonostante il lockdown – che ci ha costretto a casa e avrebbe dovuto spingerci a visitare mondi alieni e virtuali. E invece, niente. Tanti social, tanto Amazon e tanti videogame: ma poca VR.  

La notizia è che, per quanto riguarda la versione mobile della tecnologia, la fine sembra essere davvero vicina: Facebook, che nel 2014 comprò Oculus (produttrice di un apparecchio per la realtà virtuale) per 2,3 miliardi di dollari, ha sospeso la produzione di app per Oculus Go, un visore pensato per smartphone. Go verrà supportato dall’azienda fino al 2022 ma senza una proposta di app e programmi nuovi, il suo destino è già scritto. Allo stesso modo, tre mesi fa, Facebook aveva mandato in soffitta anche Gear VR, il visore che aveva sviluppato insieme a Samsung. Eppure Gear VR era stato a suo modo un successo, con i suoi 5 milioni di apparecchi venduti, spesso in offerta con gli smartphone. Una volta portati a casa, però, la VR veniva provata con curiosità e poi subito abbandonata. Sarà per la prossima volta, realtà virtuale. (Foto: Wikimedia)