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Akira Toriyama, la generazione Dragon Ball gli dice addio su TikTok

Akira Toriyama, la generazione Dragon Ball gli dice addio su TikTok

Si è saputo solo pochi giorni fa,  quando la casa editrice e lo studio di produzione hanno deciso di diffondere la notizia sui social media, ma lui se n’è andato il primo marzo: Akira Toriyama, l’autore di Dragon Ball, è morto a 68 anni a causa di un ematoma subdurale. Era considerato uno dei pionieri dei manga, ma soprattutto era il creatore della popolare serie che ha segnato l’infanzia di tanti adulti. Un fenomeno che i vecchi della politica neanche hanno visto, ma che ha invece accompagnato per anni la generazione dei 40enni di oggi. 

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Su TikTok invasione di post per Akira Toriyama

E sono proprio loro che hanno inondato TikTok di commoventi video commemorativi, rendendo evidente quanto Dragon Ball – il secondo fumetto più venduto di sempre al mondo – sia stato importante per i bambini e i ragazzi degli Anni Ottanta e Novanta (sì, era l’epoca in cui ancora si distinguevano giochi e cartoni animati “da maschi” e “da femmine”). “Grazie da tutte le persone che ti hanno conosciuto, a cui hai regalato una bellissima opera”, scrive un utente a nome di tutti, mettendosi nei panni di Goku. “Senza di te molti ragazzi non sarebbero cresciuti come sono cresciuti. E vorrei che non dimenticassi una cosa, maestro: quello che ha motivato le persone non sono stato io, ma sei stato tu. Tu forse non lo sai, ma hai aiutato tanta gente, anche in maniera indiretta. tramite me. E tutti noi ti saremo sempre grati per il bene che ci hai trasmesso”. 

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@elfueg02

Ciao maestro, un piccolo tributo con la voce di torrisi per ringraziarti di cuore.❤️🐉🔮 #dragonball #akiratoriyama

♬ Mi Corazón Encantado – Aaron Montalvo

Se in Italia ci sono fan di Dragon Ball in lutto da giorni, il dolore per l’improvvisa scomparsa di Akira Toriyama è evidente in tutto il mondo, sul web come nella realtà, in primis nel mondo del calcio. In Marocco, per esempio, i tifosi del Wydad (ma non sono stati gli unici) hanno reso omaggio al fumettista con una scenografica coreografia in occasione del sesto turno dei gironi della CAF Champions League, la “Champions League africana”, mentre la comunità online di Dragon Ball Xenoverse 2 si è unita in una sorta di funerale virtuale. Persino i politici sono scesi in campo, da Macron al Ministro degli Affari Esteri cinesi, Mao Ning.

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Dragon Ball è ancora un idolo

Che poi, abbiamo detto che Dragon Ball ha fatto compagnia ai trentenni e quarantenni di oggi, ma in realtà anche nel 2024 il vero idolo dei bambini e ragazzini è ancora lui. Il fenomeno, nato nel lontano 1984, in realtà nel corso dei decenni non si è mai spento, come ha dimostrato l’entusiasmo generale per l’uscita dell’ultimo film, “Dragon Ball Super: Super Hero”. Non solo. Dalla simpatia per il protagonista Son Goku, o semplicemente Goku, sono persino nate diverse skin su Fortnite, che hanno a loro volta ispirati divertentissimi meme, soprattutto su Twitter e Reddit, mentre su TikTok si possono ritrovare da sempre video e spezzoni delle scene epiche di questa saga.

A piacere rispetto agli altri cartoni animati, fin dalle prime avventure di Goku con il simpatico Maestro Tartaruga, è stata l’evoluzione sia fisica che psicologica del protagonista, che cresce da bambino a padre di famiglia, da allievo che studia le arti marziali a supereroe che sconfigge i cattivi e protegge il mondo dal male. Il messaggio? Con impegno e tenacia si possono raggiungere i risultati desiderati e tutti abbiamo un potere latente (ma dobbiamo imparare a farlo uscire).

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@lopez_futbol21

un gran resplandor se veía a lo lejos su nombre era Akira Toriyama el creador del mejor anime y que nos dió la mejor infancia 😢💔🕊️😔#akiratoriyama

♬ sonido original – Lopezft21

Chi era Akira Toriyama

Nato nella prefettura di Aichi, nel Giappone centrale, Akira Toriyama ha debuttato nel 1978 ed ha subito avuto successo con l’uscita del suo manga “Dr. Slump”, serializzato sul settimanale Shukan Shonen Jump nel 1980: un’opera che gli valse l’assegnazione del Premio Shōgakukan, uno dei più prestigiosi del Paese del Sol Levante, per il miglior manga shōnen, categoria rivolta principalmente a un pubblico maschile. 

Dragon Ball è arrivato nel 1984 ed ha conquistato fama planetaria, generando una serie di anime, filmati animati, colonne sonore, videogiochi e altri contenuti collegati al merchandising. Oltre 260 milioni di copie sono state vendute in tutto il mondo. “È con profondo rammarico che annunciamo la sua scomparsa – si legge in una dichiarazione sul sito internet dell’editore, Shueisha -. Sappiamo che aveva ancora diverse opere in fase di produzione con il solito grande entusiasmo”.