Scostamento di bilancio, centrodestra diviso. FdI: “Rischioso”

Crisi energetica, il centrodestra è diviso sullo scostamento di bilancio: necessario o rischioso? Le posizioni dei partiti della coalizione

Crisi energetica e scostamento di bilancio, centrodestra diviso in campagna elettorale. Se da un lato Fratelli d’Italia, guidata da Giorgia Meloni, hanno una posizione più prudente, Matteo Salvini tende invece a spingere sulla possibilità di fare nuovo debito. Ecco quali sono le posizioni.

Scostamento di bilancio, centrodestra diviso. FdI: “Non serve”

Ad essere contrario ad uno scostamento di bilancio per affrontare la crisi del gas, in primo luogo, è l’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti, oggi candidato nelle file di Fratelli d’Italia. Non proprio una figura di secondo piano. In una intervista rilasciata a Repubblica, infatti, Tremonti è sul punto è stato chiaro.

Uno scostamento di bilancio con l’inflazione e la speculazione in netta ripresa sarebbe una misura molto rischiosa ha infatti fatto sapere, ribadendo che comunque è auspicabile un’azione del governo prima del voto in merito alla crisi del gas.

Nuovo debito, la Lega spinge per il sì

Per quanto invece la Lega guidata da Matteo Salvini, la posizione è opposta a quella di Fratelli d’Italia. Ad esprimere chiaramente la posizione del Carroccio, in un’intervista rilasciata ad Huffpost, è il consigliere economico della Lega Claudio Borghi (ricandidato dal partito in Toscana).

Gli scostamenti di bilancio mi pare fossero stati votati anche da Fratelli d’Italia ha fatto presente il deputato – e se non li hanno votati è successo perché li avevano giudicati troppo esigui. Sul deficit extra è Giorgia Meloni ad aver cambiato idea”

Antonio Tajani (FI): “Scostamento bilancio? Non si può escludere a priori”

A parlare della possibilità di ricorrere all’extra deficit per combattere la carenza energetica è intervenuto anche Antonio Tajani, figura di spicco di Forza Italia.

“Uno scostamento di bilancio? Non lo si può escludere a priori” ha fatto sapere in un’intervista a Repubblica, aggiungendo che “è innegabile che abbiamo un problema di debito pubblico, ma non possiamo far chiudere migliaia di piccole e medie imprese. Non dico che dobbiamo arrivare all’helicopter money, ma la preoccupazione per una crisi che mette in difficoltà anche le famiglie borghesi, viene prima di quella per i conti. Aggiungo che bisognerà anche ridurre i consumi e abituarsi a risparmiare un po’».