Sciopero dei benzinai, protestano le associazioni dei consumatori. Anche la Meloni è dura contro lo stop

Sciopero dei benzinai ha generato una serie di polemiche e protesta da parte dell'associazioni dei consumatori.

Sciopero dei benzinai confermato e dure proteste da parte delle associazioni dei consumatori. La scelta e la posizione dei sindacati non è stata presa bene con le 48 ore di stop che porteranno tanti disservizi sulle strade e autostrade.

Sciopero dei benzinai, protestano le associazioni dei consumatori

Lo sciopero dei benzinai è stato confermato per ben 48 ore. Dure le reazioni, in particolare da parte dell’associazioni dei consumatori. Il Codacons, invece, annuncia di voler presentare un esposto alla magistratura contro la serrata, ipotizzando la fattispecie di “interruzione di pubblico servizio”. L’associazione a tutela dei consumatori spiega che “sospendere in modo totale il servizio per 48 ore, sulla rete urbana e sulle autostrade, sia per la modalità servito che per il self-service, rappresenta una decisione gravissima, che va oltre uno sciopero di categoria e creerà enormi e ingiustificati danni al Paese e ai cittadini. Uno sciopero che appare ancor più immotivato e sbagliato se si considera che il governo, su richiesta degli stessi benzinai, ha annacquato il decreto trasparenza, eliminando l’obbligo di indicazione giornaliera dei prezzi medi e riducendo drasticamente le sanzioni per i distributori scorretti”.

Linea dura anche di Assoutenti. Il maltempo che sta imperversando in Italia e l’allerta neve che interessa diverse regioni rendono del tutto inattuabile lo sciopero, a prescindere da ogni ragione“, spiega il presidente Furio Truzzi. “Per tale motivo chiediamo ai prefetti di tutta Italia e al Garante degli scioperi di attivarsi per vietare la protesta del 25 e 26 gennaio, precettare i gestori e garantire il servizio, specie in quelle zone del Paese interessate dall’emergenza meteo. E, come preannunciato, se lo sciopero non sarà revocato avvieremo un contro-sciopero da parte dei consumatori, chiedendo l’adesione degli autotrasportatori, dei tassisti e di tutte le categorie interessate” conclude Truzzi.

Anche la Meloni è dura contro lo stop

Anche Giorgia Meloni usa il pugno duro contro la protesta. “Li abbiamo convocati già due volte, il governo non ha mai immaginato provvedimenti per additare la categoria dei benzinai ma per riconoscere il valore dei tanti onesti. Poi, la media del prezzo non diceva che erano alle stelle. Sono state molto poche le speculazioni. Ma non potevamo tornare indietro su un provvedimento che è giusto prendere, pubblicare il prezzo medio è di buon senso. Su altro siamo andati incontro. Nessuno vuole colpire la categoria”, dice la premier da Algeri, dove era in visita di Stato per concludere accordi strategici ed energetici.

 

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