Sciopero benzinai 28 febbraio: distributori chiusi per una giornata

Sciopero benzinai 28 febbraio: non solo rincari dei carburanti, adesso sono anche i benzinai che protestano per avere maggiore sicurezza.

Sciopero benzinai 28 febbraio: per ora è più di una minaccia ma è possibile che la protesta possa diventare una realtà concreta, soprattutto se non verranno ascoltate le richieste delle associazioni di categoria.

Sciopero benzinai 28 febbraio: le motivazioni

Venerdì 28 febbraio, potrebbe scattare uno sciopero per benzinai e distributori, in particolare nelle tratte autostradali. Le associazioni dei gestori dei servizi di rifornimento di carburanti sulle strade a percorrenza veloce hanno criticato il governo su un tema spinoso, ovvero la questione delle concessionarie e dei diritti da suddividere con i gestori stessi.

La richiesta è di ripristinare “un quadro regolatorio certo, capace almeno di contenere il più sfrenato sfruttamento privatistico ventennale, arbitrario e discriminatorio, di cui è stato fatto oggetto un bene di proprietà pubblica che, messo a reddito dai concessionari senza alcun controllo, lascia che allo Stato rimangano le molte responsabilità e i notevoli costi necessari a sanare i danni causati”.

Le associazioni, “tenuto conto che migliaia di lavoratori, tra gestori e loro addetti sarebbero costretti a pagare un conto salato quanto ingiusto, dato dalla perdita delle loro attività e del loro reddito“, hanno annunciato il possibile rischio di uno sciopero.

Sciopero benzinai e distributori: si rischia 24 ore di stop

Le associazioni di categoria chiedono, in una lettera ai ministri Enrico Giovannini, Giancarlo Giorgetti e Roberto Cingolani, “una riforma sostanziale al settore attraverso lo strumento proprio del Decreto Interministeriale”. Preoccupano “gli sviluppi che hanno preso e ancor più rischiano di prendere le vicende collegate alle concessioni dei servizi presso le aree autostradali” e si chiede urgentemente un piano “per ripristinare un quadro regolatorio certo”.

Non si ha ancora la certezza dello sciopero ma la minaccia è reale. Tuttavia, rispetto agli orari si fa riferimento alle precedenti agitazioni, in cui i distributori erano rimasti fermi per almeno 24 ore.

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