Sciopero autotrasportatori dell’Eni in Puglia: allarme per i rifornimenti di benzina

Sciopero autotrasportatori dell'Eni a Taranto in Puglia: la manifestazione andrà avanti almeno fino a mercoledì 7 settembre 2022.

Sciopero autotrasportatori dell’Eni di Taranto in Puglia: problemi e conseguenze che riguarderanno nelle prossime ore rifornimenti di carburante. I mezzi sono bloccati lungo le statali intorno alla raffineria dell’Eni. La Coldiretti lancia l’allarme.

Sciopero autotrasportatori dell’Eni in Puglia

Gli autotrasportatori dell’Eni di Taranto in Puglia si sono fermati e stanno protestando. Lo stop prevede i mezzi bloccati  lungo le statali intorno alla raffineria Eni, con la manifestazione organizzata dall’Unione Sindacale di Base Usb.

“La protesta prosegue comunque – fa sapere l’Usb – e ora registra anche la solidarietà di Casartigiani”. Gli autotrasportatori riuniti nel Cat, il Consorzio autotrasportatori tarantini,  con i loro mezzi, sono fermi di fronte al varco 2 della raffineria Eni di Taranto ed intanto “si registra che in molte realtà della provincia di Taranto, ma anche nel capoluogo, non è più possibile fare rifornimento”. Tuttavia, viene garantita “la propria disponibilità a coprire il servizio gratuitamente e con i propri mezzi, per evitare di far ricadere gli effetti negativi della protesta sulla cittadinanza”, fa sapere l’Usb di Taranto.

Allarme per i rifornimenti di benzina

La Coldiretti ha lanciato un allarme per il caro prezzi del carburante: “Con il caro benzina tra l’altro – sottolinea Coldiretti Puglia – sono cresciute le spese di trasporto con l’85% delle merci che viaggia su gomma. In Italia il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante è pari a 1,12 euro a chilometro, più alto di nazioni come la Francia (1.08 euro a chilometro) e la Germania (1.04 euro), ma addirittura doppio se si considerano le realtà dell’Europa dell’Est come la Lettonia, la Romania la Lituania e la Polonia.

In Puglia – aggiunge Coldiretti – il settore dei trasporti (34,6% dei consumi finali) si conferma tra l’altro il settore più energivoro ed è caratterizzato da un largo utilizzo di combustibili liquidi che coprono il 93,9% dei consumi del settore”.

Problemi e conseguenze per i rifornimenti di carburante: “Si stanno esaurendo le colonnine nella regione – aggiunge Coldiretti Puglia – per i rifornimenti di gasolio, con quello agricolo che già è ridotto al lumicino”.

 

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