Salvini in Polonia: perché è stato contestato?

Matteo Salvini contestato in Polonia dal sindaco della città di Przemysl, Wojciech Bakun. Ecco perchè e cosa è accaduto

Nuove contestazioni per il leader della Lega, questa volta all’estero. Nel suo viaggio in Polonia, infatti, il leader della Lega Matteo Salvini è stato contestato. 

Salvini contestato in Polonia

Il leader della Lega Matteo Salvini ha ricevuto una forte contestazione in Polonia, paese confinante con l’Ucraina, dove ha deciso di recarsi in questi giorni difficili. Il motivo? Il leader della Lega, dopo aver incontrato il premier polacco Morawiecki, ha deciso di di andare a visitare alcune città polacche.

Alla sua vista però il sindaco di Przemysl – città da 60mila abitanti al confine con l’Ucraina e vicina a Leopoli – non ha apprezzato e, anzi, lo ha contestato.

Salvini in Polonia: perché è stato contestato?

Quello che è successo è presto detto. Il sindaco di Przemysl Wojciech Bakun infatti, la cui città ha circa 60 mila abitanti, lo ha accolto con un punto stampa per poi sottolineare, in un secondo momento, che non lo avrebbe ricevuto.

Ciò che però Matteo Salvini non si aspettava è che il primo cittadino polacco, aprendo il suo giaccone, ritirasse fuori una maglietta con il volto di Vladimir Putin davanti il leghista. Il riferimento, a quel punto, diventa chiaro perchè si collegava alle felpe e magliette esibite in passato dal leader del Carroccio. A quel punto Przemysl ha provato ad invitare Salvini ad indossare la maglietta e andare al confine con l’Ucraina assieme a lui, ma Salvini si è difeso dicendo di essere lì per “aiutare rifugiati, bambini e mamme“.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Matteo Salvini (@matteosalviniofficial)

Il sindaco, però, ha risposto nettamente al leghista: “no respect for you”.