Davide Astori: come è morto e dov’è la tomba

Sono passati quattro anni dalla morte di Davide Astori, capitano della fiorentina il cui ricordo è ancora vivo. Ma dov'è la sua tomba?

Sono già passati quattro anni dalla morte di Davide Astori, capitano della fiorentina trovato morto nella sua camera d’albergo prima della partita contro l’Udinese.

Davide Astori: come è morto

Il calciatore Davide Astori, che era fidanzato con Francesca Fioretti, da cui aveva avuto anche una figlia, era un ragazzo e un capitano molto amato tanto che il ricordo della sua figura è ancora molto vivo nel calcio italiano. La sua scomparsa risale al 4 marzo 2018, giorno dal quale si è iniziato ad indagare su ciò che ha causato la sua morte.

Inizialmente si era pensato che la causa potesse essere una bradiaritmia, ma l’autopsia ha detto altro. Il capitano viola, infatti, è morto per morte cardiaca improvvisa seguita a fibrillazione ventricolare dovuta a una cardiomiopatia aritmogena silente. Come hanno spiegato più esperti, si tratta di una malattia genetica del cuore che riguarda soprattutto il ventricolo destro. In chi è affetto da questa patologia il miocardio, tessuto muscolare cardiaco, è sostituito con tessuto adiposo o fibro-adiposo.

Questo succede a causa di diverse anomalie genetiche che, causa alterazioni dell’assetto cellulare cardiaco, hanno come conseguenza delle modificazioni anatomiche.

Astori, dov’è la tomba

Astori, ex capitano della fiorentina, riposa nel cimitero di San Pellegrino Terme in provincia di Bergamo. La tomba molto semplice, disegnata dal fratello architetto, si trova subito dopo l’ingresso del cimitero, a sinistra. A corredarla una foto, il nome, il cognome, l’anno di nascita (1987) e di morte (2018).

Ci sono poi delle sciarpe viola della Fiorentina, qualche fiore e il ricordo del “suo” numero di maglia: il 13.

 

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