Raffaele La Capria, causa morte del noto scrittore partenopeo: carriera, libri, riconoscimenti

Chi era Raffaele La Capria, la vita e la causa della morte dello scrittore napoletano, autore di "Ferito a morte" nel 1961.

Qual è la causa della morte di Raffaele La Capria? Il noto scrittore partenopeo, vincitore nel 1961 del Premio Strega per il suo romanzo Ferito a morte, si è spento all’età di 99 anni. Avrebbe festeggiato il centenario ad ottobre.

Chi era Raffaele La Capria, vita e causa morte del noto scrittore napoletano

Il celebre scrittore Raffaele La Capria è morto all’età di 99 anni, a pochi mesi dal suo centenario, che avrebbe festeggiato il prossimo ottobre.

La causa della morte del noto autore partenopeo è, con ogni probabilità, riconducibile alla sua età avanzata. Non vi sono informazioni, infatti, circa una sua possibile malattia o malore improvviso. Non risulta, inoltre, che fosse affetto da un cancro o da un tumore.

Un autore importante caratterizzato anche da una grande modestia, come dimostrò in un’intervista di qualche anno fa: “Sono uno scrittore che non ha mai superato la linea del successo vero. Come diceva Ennio Flaiano, mi considero un minore interessante”.

La Rai lo saluta con una nota della presidente Marinella Soldi e dell’amministratore delegato Carlo Fuortes“Con la scomparsa di Raffaele La Capria l’Italia perde uno dei più raffinati scrittori contemporanei, un intellettuale curioso e aperto alle sfide del tempo”.

La carriera di La Capria: libri e riconoscimenti dello scrittore

Raffaele La Capria era una delle voci più significative della letteratura italiana dell’ultimo secolo, vincitore nel 1961 del Premio Strega per il romanzo Ferito a morte, un quadro di un’intera generazione della gioventù napoletana.

Tra i suoi libri più famosi si ricordano Amore e PsicheL’armonia perdutaFiori giapponesi L’amorosa inchiesta. Nel corso della sua carriera La Capria ha ricevuto inoltre diversi riconoscimenti, tra cui la Medaglia d’oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte nel 2004,  il Premio Alabarda d’oro nel 2011 e il Premio Brancati nel 2012. Ha inoltre prestato la sua penna sia al cinema, come sceneggiatore, che all’informazione, collaborando come giornalista per diverse testate e riviste.